Lutto
Il rettore invia gli auguri a tutti ma la mail è la stessa del 2015
Augello li ha spediti per Pasqua a studenti e prof ma in allegato c’era lo stesso file dell’anno scorso Su Facebook si scatena l’ironia: «Allora il Mav per le tasse glielo pago con data 1996, in lire»
PISA. Sono un gesto gentile, gli auguri. Soprattutto se arrivano via mail, se sono pensati, studiati, e non se giungono con il solito commento usa e getta postato su Facebook. Troppo facili attraverso i social, scontati, e sempre più spesso tutti uguali, omologati in una specie di robotico automatismo a cui ci hanno abituato le notifiche.
Invece no, venerdì 25 marzo, ultimo giorno di lezioni, 50mila studenti e circa tremila fra prof e tecnici amministrativi dell’Università di Pisa per qualche minuto hanno pensato “Che bello, il rettore ci manda gli auguri” . Veri, sinceri. Direttamente da Palazzo alla Giornata, direttamente dalla posta elettronica della sua segreteria. «Un cordiale augurio di buona Pasqua», c’era scritto sul file pdf, la riproduzione di un biglietto bianco decorato da un nastro rosso. Firmato: il rettore Massimo Augello.
Peccato che quel file fosse nominato “Pasqua 2015”. Esatto, erano gli stessi auguri dell’anno precedente. Su Facebook l’ironia è venuta giù come una valanga. C’è chi ha postato lo screenshot del messaggio di posta elettronica sulla propria pagina, chi l’ha fattop girare su Whatsapp e chi l’ha pubblicato su “Spotted - Unipi”. Il profilo pisano del gruppo famoso per chi cerca di ritrovare grazie al social network una ragazza o un ragazzo visto in qualche aula, a lezione o a un esame e a cui non ha avuto il coraggio di presentarsi è diventato per una volta una specie di muro di gags: «Ahahaah - ride Étoile D'eauin - tempo di crisi si risparmia sugli auguri multimediali riciclando quelli dell'anno scorso!». Qualcuno ha notato anche un certo gusto vintage del rettore: «Cartolina di auguri in stile Paint 1998. È la supremazia tecnologica dell'Unipi». «È giusto così, ne ha fatto uno e lo riusa per i vari anni, risparmia tempo», chiosa Marco Mordà. Ma «Se era un vero old school ci metteva una presentazione in Power Points», ironizza Moreno Pedrinzani. Per alcuni, è un segno del tempo. In un’epoca di difficoltà economiche si risparmia anche sui bit: «Crisi di fogli elettronici, si inoltra il 2015 e via», scherza Filippo Vanni. «Auguri sinceri, eh?», è sarcastico invece Lugi Molea. «Ah, ma non è Lercio», si diverte Antonio Figliuolo, riferendosi al sito che ogni giorno inventa notizie false che prendono di mira con l’ironia politici, personaggi pubblici o più semplicemente specializzato nella parodia al giornalismo.
C’è poi chi però è più diplomatico e concede ad Augello almeno l’onore di averlo fatto: «Che risate, apprezzo comunque il gesto», scrive Mauro Mangialino. «Il famosissimo “basta il pensiero”», aggiunge Luise Jesse. Geniale Iacopo Menicagli: «Vabbè - posta - Il prossimo Mav glielo pago con data 1996, in lire».
(m.n.)
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