Proteste
La Asl: «Sono risolti i problemi di igiene»
Almeno i problemi di igiene e sanità pubblica sono superati. Le infiltrazioni, la muffa, i problemi di areazione degli spogliatoi sono risolti. Così hanno scritto nella loro relazione i tecnici dell’A...
Almeno i problemi di igiene e sanità pubblica sono superati. Le infiltrazioni, la muffa, i problemi di areazione degli spogliatoi sono risolti. Così hanno scritto nella loro relazione i tecnici dell’Asl che tre giorni fa hanno compiuto l’ispezione di verifica sulla Sesta Porta dopo quella spedita un mese fa al Comune con le prescrizioni sugli interventi da eseguire per riportare la struttura al rispetto delle normative.
«È ancora in corso - fanno sapere dall’Azienda sanitaria locale - il procedimento sul rispetto delle normative in materia di medicina del lavoro».
Una risposta che però non soddisfa in sindacati, che da tempo chiedono una nuova sede per il comando dei vigili urbani e continuano a ritenere quella collocazione un «inutile spreco di denaro pubblico», denunciano i Cobas. Che attaccano: «L'impegno assunto da qualche assessore di valutare sedi alternative è caduto nel vuoto. Anzi, nonostante i sopralluoghi della commissione e la verifica sul campo che ciò che da sempre denunciamo corrisponde a realtà, e che molte delle cose evidenziate sono insanabili, il consiglio comunale, a maggioranza, ha votato un ordine del giorno decidendo che la Sesta Porta è la sola sede per la polizia municipale» sebbene siano «emerse documentazioni, e corrispondenza tra segreteria generale e Pisamo, dove chiaramente si evince che le criticità dell'edificio erano già note a tutti da oltre un anno e mezzo, che i controlli effettuati, al momento di presa in carico dei locali da parte dell'amministrazione, si sono limitati a controlli formali e non sostanziali, in poche parole nessuno ha vigilato e tutti sapevano che la Sesta Porta non era il luogo idoneo».
Il timore del sindacato di base è che «l'amministrazione si limiti a fare solo interventi che la mettano al riparo da ulteriori sanzioni, senza intervenire sulle problematiche evidenziate».
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