Il Tirreno

Pisa

Aperitivo e musica a lume di candela per avere più luce

di Carlo Venturini
Aperitivo e musica a lume di candela per avere più luce

Il quartiere di Gagno di nuovo sul piede di guerra «Il buio tra le case favorisce degrado, furti e spaccio»

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PISA. “Vogliamo Gagno illuminata”. Ieri, il comitato “Riprendiamoci Gagno” ha inscenato una protesta “a lume di candela”. Tavolini, buffet, musica e candele per un aperitivo nell'area verde di via Fosso della Bufalina, un aperitivo a lume di candela perché l'illuminazione pubblica è fioca ed insufficiente o manca del tutto. Le zone buie sono in via Fosso della Bufalina e nelle stradine del villaggio di case popolari ex Guidotti. E fosse solo il problema della illuminazione. In realtà, anche i marciapiedi sono impraticabili così come «le case popolari qui hanno problemi fognari che nessuno vuole risolvere e visto che non c'è luce, è ripreso lo spaccio di droga», dicono dal comitato mentre alcuni aderenti potano con il decespugliatore l'erba dove terranno la protesta a lume di candela. Alcuni residenti di Gagno avevano chiesto un incontro all'assessore Andrea Serfogli, a Lorenzo Bani dell'Apes e alla circoscrizione. Serfogli li ha ricevuti all’inizio dell'anno ma sembra che ci si trovi di fronte ad un nulla di fatto visto che deve essere ancora valutata la rispondenza del vecchio impianto di illuminazione pubblica ai nuovi dettati normativi. «Se fossero rispettate quelle nuove norme basterebbe cambiare le lampadine e comunque dopo quell'incontro nessuno si è fatto più sentire», dicono dal comitato. Fatto sta che a Pisa è andata in scena una importantissima operazione di nuova illuminazione che ha coinvolto oltre 180mila punti luce di ultima generazione. Gagno deve rimanere al buio? «Secondo l'amministrazione noi non meritiamo né luce né marciapiedi e sistema fognario degni di questo nome», dicono i partecipanti alla protesta. Secondo alcuni residenti, il Comune darebbe troppa importanza agli interventi di facciata. «Possibile che trovino 75 milioni di euro per il People Mover e la gente che abita a Pisa deve lottare per avere l'illuminazione pubblica?», sbotta uno dei residenti. A Gagno sono stati tagliati degli alberi “invasivi” in via Marzabotto. «Troppo poco, il Comune ha detto che ci sono 15 milioni di euro per le periferie e su Gagno ci liquidano con una potatura di alberi? Troppo poco, solo briciole e non ci cibiamo di briciole». «È così difficile capire che nel buio furti e spaccio si compiono con più facilità? E noi lo spaccio sull'uscio di casa non lo vogliamo, così come siamo stati già costretti a mettere inferriate e porte blindate alle nostre case». Gagno è a 500 metri dalla “costosa e nobile” Porta a Lucca con le sue ville con giardino, ma sembra che sia un quartiere figlio di un dio minore.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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