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Pisa

Tra fughe di notizie e ingerenze

Tra fughe di notizie e ingerenze

Esplode la polemica in consiglio comunale sul regolamento per la cremazione

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SAN GIULIANO TERME. Fuga di notizie in consiglio comunale e ingerenze nell'attività politico-amministrativa del Comune. Le denunciava l'interrogazione presentata da Mauro Parducci (capogruppo di Impegno e Solidarietà) e discussa giovedì in consiglio comunale. Nel corso del dibattito qualche momento di tensione. Nella seduta del 2 marzo, Parducci aveva presentato degli emendamenti alle modifiche approvate dalla giunta, riguardanti il “Regolamento per la cremazione, conservazione, dispersione e affidamento delle ceneri derivanti dalla cremazione dei defunti”. Con voto unanime, il consiglio decise di rinviare l'approvazione di tali modifiche alla seduta del 24, in modo che la terza commissione potesse discutere di tali emendamenti. Nella suddetta interrogazione, Parducci afferma di essere stato contattato telefonicamente (venerdì 11) da una persona estranea al consiglio e all'amministrazione comunale, che chiedeva spiegazioni sull'emendamento da lui presentato, «sostenendo che soggetti estranei all'amministrazione avrebbero dovuto valutare le proposte presentate per capire quanto esse si potevano discostare dalla proposta presentata dalla giunta, che già rappresentava il frutto di un accordo tra l'amministrazione comunale e non ben specificate associazioni». Parducci contesta anche il mancato inserimento nell'ordine del giorno del consiglio del 24 della proposta di modifica al suddetto regolamento e la mancata riunione della terza commissione (annullata all'ultimo momento dal Pd). Infine, il consigliere di opposizione chiede chiarimenti tecnici e politici al presidente del consiglio Paolo Pardini e al sindaco Sergio Di Maio. «La scorsa settimana, il sindaco mi ha informato che gli uffici comunali non avrebbero fatto in tempo a esaminare gli emendamenti per il consiglio odierno – ha risposto Pardini –. La dirigente Fontani ha spiegato che non sarebbe stato possibile esaminarli a causa dell'eccessivo carico di lavoro. Tutti gli uffici e i funzionari sono fortemente impegnati sul bilancio e altre attività improcrastinabili dell'ufficio patrimonio e cimiteri». E sulla denuncia di Parducci, effettuata anche nella conferenza dei capigruppo, afferma: «Ho chiesto al mio dirigente di riferimento, il segretario comunale Stefano Bertocchi, di verificare se ci sono state delle irregolarità nella trasmissione dei documenti e nelle procedure». Parducci si è dichiarato non soddisfatto di tale risposta e ha aggiunto: «La persona che mi ha telefonato è Alessandro Betti: mi ha chiesto ragione e conto degli emendamenti che avevo presentato ad una proposta di modifica dell'attuale regolamento che, a suo dire, era stata concordata tra l'amministrazione e le associazioni – ha detto il consigliere –. L'ho ritenuta una pressione indebita quando mi ha detto a chiare lettere che la materia doveva essere ristudiata sulla base degli emendamenti che avevo presentato. Mi ha chiesto di anticipargli in cosa consistevano, visto che avrebbe dovuto rileggerli tutti». Alessandro Betti è un ex presidente del consiglio comunale sangiulianese, avversario di Di Maio e Franco Marchetti alle primarie del centrosinistra del 2014 ed è membro direttivo della Pubblica Assistenza. «Alcuni modi adottati da certi soggetti non vanno bene. Non ho problemi a fare nomi e cognomi. Che si trattava di Betti lo sapeva tutto il Pd, non c'era bisogno che lo dicessi», conclude Parducci. Giacomo Mannocci (Noi Adesso San Giuliano) aggiunge che chiederà che Betti venga in terza commissione. «È normale che il Comune ascolti le associazioni di categoria interessate da un regolamento, non che glielo faccia scrivere».

Sharon Braithwaite

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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