Sicurezza
Sorpresa amara nell’uovo De Bondt chiude in centro
PISA. Una Pasqua con una sorpresa amara per gli amanti del cioccolato. Il punto vendita del maestro cioccolataio Paul De Bondt in via San Martino ha chiuso. Al suo posto arriverà un ufficio di...
PISA. Una Pasqua con una sorpresa amara per gli amanti del cioccolato. Il punto vendita del maestro cioccolataio Paul De Bondt in via San Martino ha chiuso. Al suo posto arriverà un ufficio di informatica. Niente uova di Pasqua in cacao pregiato venezuelano e niente di niente su tutto il resto come la tavoletta di cioccolato aromatizzata, realizzata per metà con cioccolato al latte di cacao venezuelano e l'altra metà con cioccolato fondente al 90% cacao e cristalli di fior di sale. Le due vetrine che si affacciano su via San Martino hanno orribili cartoni che oscurano l'interno del fondo che aveva affreschi e che era stato rifatto interamente tre anni fa con tanto di laboratorio artigianale di lavorazione della cioccolata. Il punto vendita del marchio De Bondt prima di allora era in Lungarno Pacinotti ma quando chiuse avvertì la ventennale clientela di dove avrebbe riaperto e cioè proprio in via San Martino. Con l'apertura nel 2013 in Lungarno Pacinotti, chiuse anche il laboratorio di Visignano a Cascina. Oggi, sui vetri, da almeno un mese, ci sono solo cartoni. La pagina Facebook che conta quasi 2.000 fan, è aggiornata alla Luminaria del 2015. Dopo quel giorno, il silenzio. Di De Bondt una cosa è certa. È uno dei tre cuochi del ristorante Soul Kitchen sull'Aurelia poco prima dello svincolo per Coltano. «De Bondt lavora con noi e per noi full time, ciò significa che abbiamo una marcia in più sui dessert», dicono dal ristorante. E chi può dar loro torto visto che anche la guida del 2016 del Gambero Rosso, dedica una pagina intera al nostro De Bondt, dal titolo: “I grandi del cioccolato italiano. De Bondt di Pisa”. Sicuramente, il punto vendita di De Bondt non aprirà più in quel fondo e sembra che nel breve periodo non riapra nel nostro centro storico. Un peccato. Pisa perde un altro punto vendita di grande qualità costringendo gli intenditori di cioccolato a rivolgersi altrove come dagli Amedei o ad emigrare, nuovamente, in quel di Lucca. Per ora, però. Si spera che il marchio De Bondt conoscerà una nuova vita, certo è che una speranza chi gestisce il marchio avrebbe dovuto lanciarla, scriverla, comunicarla. Da almeno venti anni infatti, chi voleva fare un regalo di qualità gastronomica sotto le festività, era quasi obbligato ad andare da quello “strano” personaggio che è l'olandese volante che, innamorato della Toscana, aveva deciso di atterrare da noi ed insegnarci i trucchi della grande tradizione cioccolatiera nordeuropea.
Carlo Venturini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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