Finanza
Procedimento disciplinare per sette dipendenti comunali
PISA. Sette dipendenti comunali, tra funzionari e dirigenti, sono sotto procedimento disciplinare per il caso delle cosiddette “fidejussioni tossiche”, quelle garanzie prestate da società (Bulgarella,...
PISA. Sette dipendenti comunali, tra funzionari e dirigenti, sono sotto procedimento disciplinare per il caso delle cosiddette “fidejussioni tossiche”, quelle garanzie prestate da società (Bulgarella, Sviluppo Navicelli, Boccadarno e altre) al Comune ricorrendo ad aziende in liquidazione o cessate.
È quanto emerge della relazione approvata dalle minoranze (Forza Italia non ha partecipato al voto) in seno alla prima commissione di controllo e garanzia.
«Nel corso della audizione dell'8 febbraio il segretario generale ha descritto il percorso fatto dalla struttura dell'unità di supporto, il lavoro svolto e il quadro della situazione rispetto allo stato delle verifiche sulle fidejussioni; i materiali acquisiti; il lavoro da svolgere – si legge nella nota di Prc-Ucic –. Rispondendo alle domande dei commissari il segretario ha sostenuto che da una prima valutazione, che ha rapidamente portato all'avvio dei procedimenti disciplinari, la responsabilità del mancato controllo sulle pratiche in oggetto “è riconducibile ai Responsabili del Procedimento in quanti soggetti destinatari delle polizze", e "a un Dirigente che nella sua funzione non si è adoperato affinché l'errore non venisse compiuto". Dalla relazione fatta dal Segretario generale in data 26 gennaio emerge che ad oggi su un importo di 15.854.675 euro per 30 fidejussioni irregolari. Infine, la prima commissione evidenzia come l'assenza sistematica di qualsiasi forma di controllo ha consentito la nascita e il consolidamento di un vero e proprio "sistema di fidejussioni tossiche" per cui alcuni imprenditori hanno presentato per anni polizze eufemisticamente definibili "carta straccia", e ha prodotto e produrrà negli anni danni importanti e ancora esattamente non quantificabili per le casse comunali».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google