Il Tirreno

Pisa

Espulso dopo un fallo incita i tifosi a menare l’arbitro: squalificato

Baby calciatore de “La Cella” fermato fino al marzo 2017 Direttore di gara picchiato. Sei match a porte chiuse per la società

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PISA. Non solo aveva contestato in modo plateale l’espulsione dopo aver tirato una pallonata a un avversario steso a terra. Il giocatore de “La Cella”, categoria Allievi B, punito con il cartellino rosso aveva incitato gli amici a bordo campo ad aggredire l’arbitro. Di qui il parapiglia concluso con l’arrivo dei carabinieri e il trasferimento in ambulanza al pronto soccorso del direttore di gara preso a cazzotti. Era successo il pomeriggio di mercoledì 16 marzo nella gara Freccia Azzurra-La Cella.

Scene da Far West con almeno cinque, sei giovani protagonisti (non i genitori dei baby calciatori) nel ruolo di cacciatori e l’arbitro come preda sulle quali il giudice sportivo provinciale della Figc ha sentenziato in modo esemplare: la società “La Cella” non solo ha perso la partita 4-0 (risultato sul campo al momento dell’interruzione), ma dovrà giocare a porte chiuse per sei match. Segue un’ammenda di 900 euro e il risarcimento dei danni fisici e patrimoniali a favore dell’arbitro «se dimostrati previa esibizione della documentazione giustificativa». C’è poi il fronte personale del singolo giocatore. Quello da cui è partita la gazzarra in campo contro la giacchetta nera. Il 16enne autore del fallo con relativa pallonata e istigazione alla tifoseria a picchiare l’arbitro è stato squalificato fino al marzo 2017. La censura del giudice sportivo ha preso in esame «gli atti di violenza nei confronti del direttore di gara da parte di propri sostenitori incitati dal proprio tesserato con conseguenze di interruzione della partita, con intervento della forza pubblica e lesioni all’arbitro per le quali è stato necessario il trasporto in ambulanza al pronto soccorso con referto di 5 giorni» si legge nella sentenza.

Nella ricostruzione dei fatti i sostenitori «nel numero di cinque/sei invadevano il terreno di gioco, inseguivano il direttore di gara e lo colpivano con pugni alla testa e lo inseguivano anche dentro lo spogliatoio tanto da costringere la società ospitante a ripararlo in una stanza adiacente agli spogliatoi in attesa dell'arrivo dell'ambulanza e della forza pubblica». Scortato dai militari e salito sull’ambulanza, l’arbitro, un 19enne siciliano iscritto all’università di Pisa, si è fatto medicare al pronto soccorso.

Grave il giudizio anche nei confronti del giocatore che ha dato il via alla caccia all’arbitro. «Espulso per condotta violenta su un avversario a terra, alla notifica del provvedimento prima si rifiutava di uscire dal campo e successivamente incitava i propri sostenitori ad invadere il terreno di gioco ed aggredire il direttore di gara – scrive il giudice –. Sanzione ((la squalifica, ndr)che tiene conto delle conseguenze di tale incitamento».

Pietro Barghigiani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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