Il Tirreno

Pisa

La protesta diventerà anche un flash-mob

di Roberta Galli
La protesta diventerà anche un flash-mob

Intanto nuovi striscioni con la scritta “Ci avete rubato tutto” sono stati esposti a Sant’Ermete e Ospedaletto

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PISA. La protesta contro i furti si allarga ancora. “Ci avete rubato tutto...” arriva anche a Sant’Ermete e Ospedaletto, i quartieri confinanti con Putignano. Tra gli ultimi ad esporre lenzuoli con la scritta, alcuni esercizi commerciali intorno alla Metro che nelle scorse settimane hanno subìto furti.

«Mettiamo ancora striscioni alle finestre. Hanno maggiore visibilità delle firme. Facciamo pressione sulle autorità. Combattiamo questa battaglia». L’appello lanciato da Paolo Caroli su Facebook, insieme a Lisa Chiefa, continua a centrare l’obiettivo. Ma la battaglia a suon di lenzuola e bombolette spray non si ferma qui. Nei prossimi giorni, sempre a Putignano, dove tutto è partito la scorsa settimana, è in programma un flash-mob (anche con la partecipazione e l’aiuto di alcuni attori) aperto a tutti coloro che vorranno partecipare per chiedere maggiore sicurezza.

«Un progetto al quale stiamo lavorando - sottolinea Lisa Chiefa - e che speriamo di poter realizzare quanto prima, grazie anche alla collaborazione di un comitato locale, composto da persone che in passato sono state anche loro derubate, come purtroppo è accaduto a me per ben due volte nel giro di pochi mesi».

Il messaggio è chiaro: basta con la rassegnazione, per cambiare le cose è necessario reagire, muoversi e soprattutto non restare soli. Ne è convinto anche Paolo Caroli, che affida questo suo pensiero alla sua pagina Facebook. «Noi diamo un esempio di reazione decisa e civile - scrive sul suo profilo social -. Non possiamo fare altrimenti. Abbiamo il dovere di consegnare ai nostri figli una città non peggiore di quella in cui abbiamo vissuto. Speriamo di non essere soli in questa protesta, ma soprattutto diamo il massimo per confrontarci con chiunque altro su questo obiettivo. Noi abbiamo già i nostri lavori e nessun secondo fine. Tra una o due settimane il consenso scemerà, ma almeno ci avremo provato».

Parole condivise da molti, sui social e nei fatti, e non cadute nel vuoto. Visto che anche ieri la protesta degli striscioni si è allargata. Dopo Putignano e Cisanello, le lenzuola hanno fatto la loro comparsa anche nei quartieri di Ospedaletto e Sant’Ermete. «Segno - sottolinea Lisa Chiefa, dalla cui iniziativa è cominciata la protesta - che molti pisani approvano la nostra iniziativa e ci spronano a continuare su questo solco, oltre alle tante persone che sabato pomeriggio hanno condiviso il nostro banchetto davanti alla chiesa di Putignano e accettato di appendere le scritte».

«Da quanto abbiamo iniziato questa protesta - continua Chiefa - abbiamo capito che in moltissimi pisani c’è troppa rassegnazione. Ormai tanti, purtroppo, hanno accettato che in questa città operi un livello minimo di criminalità. Entrare nelle case, portare via i ricordi, creare danni per migliaia di euro, ferire la propria anima sembra ormai far parte della quotidianità. In molti ci hanno detto che tutto è inutile, tanto tutto resterà come prima. Io francamente penso di no. Il silenzio non fa rumore e personalmente preferisco fare rumore perché qualcosa possa cambiare. Soprattutto per far capire a chi si occupa di sicurezza - conclude - che non siamo alla mercè di nessuno. Ma padroni della nostra vita e soprattutto vogliamo sicurezza dentro e fuori le nostre case».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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