Il Tirreno

Pisa

Terrorismo, il prefetto chiede più soldati

di Mario Neri
Terrorismo, il prefetto chiede più soldati

In tutta la città intensificate le misure di sicurezza: uomini col mitra e unità cinofile presidiano l’area commerciale al Galilei

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PISA. Che le esplosioni di Bruxelles non siano solo un colpo simbolico a tutta l’Europa ma un altro attentato alle libertà dei suoi cittadini ieri mattina è stato chiaro anche ai passeggeri del Galilei. A poco più di un’ora di distanza dagli attacchi, nella galleria commerciale dell’aeroporto giravano due poliziotti armati di mitra e giubbotti antiproiettili. Quegli agenti con un M12 in braccio sono una novità. Perché ad aver stupito - ancora una volta - delle bombe e degli assalti kamikaze è la capacità di alzare il tiro. I commando del Califfato hanno dimostrato di poter colpire in qualsiasi momento nei luoghi di lavoro, nelle stazioni e negli scali.

Per questo da ieri, dopo un vertice in prefettura con le forze dell’ordine, il prefetto Attilio Visconti ha disposto un immediato innalzamento delle misure di sicurezza e dell’allerta su tutta la città. Non solo. «Ho chiesto al capo della Polizia - dice - che si facesse portavoce con la Difesa di una richiesta che ormai credo indispensabile: servono rinforzi dell’esercito». Il rappresentante del governo ha chiesto l’invio di 20 soldati, un nuovo contingente da aggiungere ai 35 parà già impegnati nella protezione degli obiettivi sensibili della città con il progetto strade sicure. Il piano, dopo la strage di Parigi, ha assunto ormai la natura di una attività di antiterrorismo concentrata sugli obiettivi sensibili, non è più soltanto un programmata di lotta ad abusivismo e microcriminalità. Il Galilei, Piazza dei Miracoli e la stazione tornano ad essere gli snodi principali su cui si concentreranno uomini e mezzi di polizia, carabinieri, finanza, esercito e polizia municipale. Già da ieri sera in aeroporto, oltre ai rinforzi per la Polaria, sono arrivate ai gate le unità cinofile dei carabinieri e della Guardia di finanza. «In più, i vigili urbani di San Giusto - spiega Visconti - eseguiranno 24 ore su 24 servizi straordinari di pattugliamento con il lampeggiante acceso nelle aree di sosta. Inoltre ho chiesto a Toscana Aeroporti di assumere vigilantes privati». Sono circa 40 gli uomini dispiegati sul Galilei finora. Ma la nuova emergenza richiederà nuovi sforzi. Per la prima volta - continua il prefetto - non sarà più soltanto l’area al di là dei gate, quella dei duty free, a venir presidiata ma anche «quella dei negozi immediatamente all’ingresso, in cui anche un cittadino comune può entrare». Proprio l’area presa d’assalto dai jihadisti a Bruxelles. Ma ieri, fin dalle prime ore, «sono aumentati anche i controlli sui cittadini stranieri in arrivano dal Belgio e dalle città europee vicine», spiega il questore Alberto Francini. Il timore era che qualcuno dei fiancheggiatori, a Zaventem, fosse riuscito ad imbarcarsi su un volo prima dello stop. Ma la stretta coinvolgerà tutta la città. Una ventina quelli impiegati alla stazione, dove fra poco partiranno gli interventi di sorveglianza previsti con il consueto afflusso boom di turisti previsti per la Pasqua. Dieci le pattuglie impegnate da una settimana fra parcheggio scambiatore e la Torre: il loro ruolo ora cambierà obiettivo. Così come i 20 uomini dei reparti mobili che ogni giorno arrivano a Pisa da Firenze o Perugia ad aiutare i colleghi. «Quello che potevamo fare l’abbiamo fatto - conclude Visconti - Ma credo anche che contro il terrore se debba lavorare su, come ha detto il premier, servano più polizia e più maestri».

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