Il Tirreno

Pisa

verso una nuova lista civica

Da Forza Italia al Psi alleanza tra opposizioni

Da Forza Italia al Psi alleanza tra opposizioni

VECCHIANO. Cominciano a definirsi sempre di più i contorni della lista che si contrapporrà a Massimiliano Angori nella corsa a sindaco di giugno. Lunedì scorso nuova riunione del gruppo di lavoro...

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VECCHIANO. Cominciano a definirsi sempre di più i contorni della lista che si contrapporrà a Massimiliano Angori nella corsa a sindaco di giugno. Lunedì scorso nuova riunione del gruppo di lavoro chiamato a definire il programma di una lista civica pronta ad unire tutte le forze che non si ritrovano nel centrosinistra. Riunione che vedrà un’ulteriore appendice venerdì, giorno in cui potrebbe essere definita la piattaforma programmatica. Sicuramente si tratterà di una lista civica molto ampia, che prenderà spunto dall’esperienza di “Tradizione e futuro”, ma rinnovandosi sia nel nome che in alcune componenti.

Alle riunioni sul programma stanno partecipando esponenti della vecchia lista civica, Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Psi. Tutte forze unite dalla voglia di cambiare l’attuale maggioranza e che, per ora, sembrano confermare Luca Baldoni come potenziale candidato sindaco.

Sostenitori convinti del progetto anche i socialisti, come spiegano Ione Orsini e Vincenzo Carni della segreteria comunale del Psi: «Già dalla prima assemblea - dicono - abbiamo lanciato un appello all’unità dei socialisti democratici al fine di costruire con tutte quelle forze di buona volontà un’alternativa per rinnovare le politiche e gli amministratori nel governo della città dopo una legislatura di totale immobilismo».

Secondo il Psi in questi ultimi cinque anni «Vecchiano è caduto nel degrado economico e sociale. Assistendo senza colpo ferire alla perdita dell’insediamento Ikea, avidamente scippato da Pisa con l’ausilio compiacente della Regione che pure si era impegnata a valorizzare i nostri territori. Anni in cui - concludono Orsini e Carni - abbiamo subito la marginalizzazione dei processi di integrazioni nell’area vasta costiera, senza né progetti di infrastrutture né idee propositive che diano la speranza di sviluppo per il futuro dei nostri giovani». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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