Attenzione
Valutazione, pace fra prof “ribelli” e rettore
I docenti in assemblea al Polo Fibonacci dopo il flop della Vqr. In aula anche parlamentari Pd e M5S
PISA. «Abbiamo il primato della protesta? Fra i grandi atenei siamo risultati quello con il maggior tasso di astensione dalla Valutazione della ricerca? Non c’è molto da dire. Se per gli altri non è così è solo perché in altri atenei, ad esempio Firenze, i rettori hanno proceduto al prelievo forzoso delle pubblicazioni. Da noi invece Massimo Augello ha rispettato la volontà dei docenti». Fino a pochi giorni fa parole così sarebbero sembrate impossibili. Prof ribelli e rettore dell’ateneo pisano non si sono fatti mancare le occasioni per fare scintille. Adesso invece sembra sia stata siglata una pax. A pronunciarle, a poche ore di distanza dall’assemblea organizzata ieri mattina al polo Fibonacci dai sostenitori del no alla Vqr, è Anna Iuliano, docente del dipartimento di Chimica, uno dei fronti più battaglieri in questi mesi sul versante della mobilitazione avviata dagli studiosi di tutta Italia per chiedere al governo di sbloccare gli scatti stipendiali (congelati da 6 anni per gli universitari) e tornare ad investire sull’università. «È comprensibile che Augello sia preoccupato per le conseguenze economiche, ma ci fa piacere abbia detto che la Vqr è stata un flop». Dichiarazioni che siglano uno stop alle ostilità fra vertici dell’università e professori. Secondo i dati ufficiali, infatti, quasi il 23% dei prof pisani ha boicottato il processo di valutazione della ricerca con cui il Miur attribuirà la quota premiale dei fondi statali per i prossimi quattro anni (la media di astensione in Italia è stata dell’8%). Augello stima che per Pisa possano venir meno più di 4 milioni annui. Ma proprio alla vigilia della giornata di mobilitazione indetta dalla Crui per il 21 marzo, la «Primavera dell’Università», aveva ribadito di condividere le motivazioni della contestazione. Non un caso che l’evento organizzato in largo Pontecorvo fosse nel programma ufficiale della giornata. All'assemblea hanno partecipato oltre un centinaio di docenti, alcune rappresentanze di movimenti studenteschi e soprattutto tre parlamentari: Maria Chiara Carrozza e Paolo Fontanelli del Pd e Stefano Lucidi del M5S, i quali hanno dichiarato di condividere le ragioni della protesta dei docenti e si sono impegnati a farsi portatori delle loro istanze presso i rispettivi gruppi parlamentari. «Con questo tasso di astensione la Vqr non ha senso, non può essere presa in considerazione per l’attribuzione dei finanziamenti», hanno detto Carrozza e Fontanelli. Al dibattito anche i quattro candidati rettori: Donato Aquaro, Giuseppe Iannaccone, Paolo Mancarella e Mauro Tulli.
Mario Neri
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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