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Per finire i lavori mancano tredicimila tonnellate di ghiaia
Non sono bastati quindici anni per completare le spiagge a Marina di Pisa. «Presto un’assemblea pubblica»
PISA. Si mettano l'animo in pace, i marinesi e i commercianti del litorale, le spiagge di ghiaia non sono ancora finite dopo 15 anni di lavoro. E le aziende che lavorano alla stesura della ghiaia vorrebbero 340mila euro in più per completare i lavori.
All'appello, per finire l'acciottolato di scarti di marmo carrarino, mancano ben 13.440 tonnellate di ghiaia e 3.900 metri cubi di scogli. A rendere noti questi sviluppi successivi all'articolo de Il Tirreno (12 febbraio 2016), è il capogruppo di Forza Italia in Provincia, Gianluca Gambini, dopo aver depositato presso l'amministrazione provinciale un'interrogazione sull'andamento dei lavori. «Convocherò un'assemblea pubblica a cui dovrebbero essere presenti il sindaco e presidente della Provincia Marco Filippeschi, Giovanni Viale come direttore generale della Provincia e Andrea Pieroni, ex presidente della Provincia e oggi consigliere regionale del Pd», annuncia Gambini. Il Tirreno aveva segnalato e documentato fotograficamente il lungomare marinese che si presenta con alte “dune” di ghiaia ed un grande escavatore fermo sull'acciottolato ghiaioso. Gambini si dice sconcertato perché la risposta scritta, consegnata allo stesso brevi manu dalla Provincia, è un foglio non recante alcuna firma in calce. «Ciò mi sembra molto grave e denota mancanza di senso di responsabilità e correttezza verso lo scrivente, e verso la cittadinanza marinese tutta». A complicare la vessata questio delle spiagge di ghiaia, c'è la drastica riduzione di competenze e risorse della Provincia e un conflitto tra le aziende e l’amministrazione provinciale. Secondo Gambini, le ditte quantificano una spesa ulteriore di 341mila euro circa che è proprio la cifra che la Provincia chiede alle stesse aziende come penale per i ritardi nella consegna dei lavori.
«Le ditte si sono arroccate sulla presunta illegittimità della sospensione estiva dei lavori, cosa invece assolutamente legittima e doverosa nell'interesse della cittadinanza, dei turisti e dei commercianti di Marina». Secondo le aziende, i lavori sono stati completati «ma tale affermazione non trova riscontro nei rilievi delle opere fatti a novembre – dice il consigliere – visto che emerge che mancano ancora 3.900 metri cubi di scogli e 13.440 tonnellate di ghiaia». Secondo Gambini manca quindi ancora l' 80% dei lavori. Le ditte avrebbero confermato la disponibilità a finire le opere e la Provincia dovrà svolgere la sua funzione di vigilanza. Gambini aggiunge: «Dalla risposta avuta, si conferma poi che i lavori dovrà terminarli la Provincia con l'ausilio del personale transitato nei ruoli regionali dal primo gennaio 2016. Gli uffici regionali si sono resi disponibili a garantire l'attuazione delle spiagge di ghiaia entro maggio. Il consigliere Gambini conclude additando i responsabili politici amministrativi di questa “saga infinita”, e cioè l' ex presidente della Provincia Andrea Pieroni, il suo assessore all'ambiente Valter Picchi, il sindaco e attuale presidente della Provincia Marco Filippeschi ed il suo direttore generale Giovanni Viale.
Secondo Maurizio Nerini, consigliere comunale di “Noi Adesso Pisa”, il progetto delle spiagge di ghiaia «ha drasticamente cambiato il paesaggio marinese, sia quello visibile che quello riguardante il fondale marino». Marina di Pisa è l'unica “marina” in cui il mare lo si intuisce perché non si vede a causa delle dune ghiaiose. I lavori fino ad oggi, sono costati, euro più euro meno, sei milioni.
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