Il Tirreno

Pisa

«Niente nuovi kebab e fast food in città»

«Niente nuovi kebab e fast food in città»

Lettera al sindaco del consigliere comunale Garzella: necessario rivedere il piano del commercio

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. «Niente nuovi kebab e fast food in città». Il consigliere comunale Giovanni Garzella (Fi-Pdl) scrive al sindaco Marco Filippeschi per chiedere da subito uno stralcio al regolamento del commercio perché venga impedita l’apertura di ulteriori kebab e fast food in città (c’è un’ordinanza in questo senso che va a scadenza il 25 maggio), riscoprendo le tradizioni del buon cibo.

«Gentilissimo signor sindaco - scrive Garzella - in questi giorni, in occasione del Capodanno Pisano, in cui si riscoprono tradizioni di cibo sia nostrano che medioevale, credo sia opportuno fin da subito aprire una riflessione su quanto sta accadendo nella nostra città. Noi dobbiamo pensare ai nostri figli che, nella libertà di scelta, devono comunque avere la possibilità di continuare ad avere l’offerta di cibo della nostra tradizione. Ricordo ancora quando ero ragazzo e il massimo dell’aspirazione era la schiacciatina con la cecina e il quarto di pizza, cibi cotti al momento e sicuramente meno grassi di altri. Questo non toglie che ci possano essere altre offerte di cibo: io non sono contro le alternative, ma quando queste diventano prevaricanti e soprattutto mettono in crisi le tradizioni allora dobbiamo ricorrere ai ripari».

«Abbiamo assistito - sottolinea Garzella - al proliferare dei grandi supermercati che hanno ridotto i nostri alimentari di quartiere al lumicino ed ora distributori automatici di alimenti stanno soffocando quel poco che resta. In questi ultimi tempi alcuni Comuni italiani stanno tentando di arginare il problema o comunque di governarlo, qui a Pisa tutto tace. Credo che il problema sia articolato e complicato, con leggi che lasciano spazio a sentenze di ogni tipo, ma è certo che sia necessario un approfondimento che altri Comuni fanno da anni, addirittura Lucca fin dal 2009».

«Credo che il Comune di Pisa abbia personale capace di poter promuovere pareri su un’azione politico-regolamentare che vada in questa direzione. Chiedo a lei, signor sindaco, se si può far carico di questa problematica insieme alle associazioni di categoria e al consiglio comunale al fine - conclude Garzella - di governare questa problematica anche attraverso uno stralcio del piano del commercio da attuare fin dal mese di maggio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa