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Pisa

Motorizzazione, sos ai parlamentari

Motorizzazione, sos ai parlamentari

La chiusura rimane per il momento “congelata”, ma i dipendenti cercano il sostegno della politica

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PISA. La chiusura è per adesso “congelata”, ma i dipendenti chiedono certezze e si appellano alla politica. Nonostante il mezzo passo indietro del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l’ipotesi di chiusura della motorizzazione civile di Pisa resta tra i principali punti del “piano di razionalizzazione della logistica” elaborato dal Ministero, che ha previsto “il rilascio dell’ufficio di Pisa” e la ripartizione delle attività e del personale tra Lucca e Livorno a causa dell’affitto troppo oneroso (180.000 euro annui) della struttura di San Martino a Ulmiano.

I 16 lavoratori impiegati nell’ufficio di via Lenin si appellano adesso ai parlamentari pisani affinché si mobilitino chiedendo un incontro al Ministero (che durante un tavolo con i sindacati si è detto disponibile a valutare eventuali alternative) per cercare di scongiurare la chiusura dell’ufficio pisano, che costringerebbe migliaia di utenti a recarsi a Lucca o Livorno per il disbrigo di pratiche automobilistiche, revisioni di veicoli e prove d’esame teoriche e pratiche o affidarsi ad agenzie terze con conseguenti aumenti di costi. Una simile richiesta è stata avanzata in Regione dal consigliere del Pd Andrea Pieroni con un’interrogazione alla giunta regionale alla quale chiede di attivarsi «per scongiurare la chiusura e cercare una soluzione alternativa». Tra quelle più “accreditate” l’ex sede dell’Inpdap di viale Bonaini, struttura di proprietà statale vuota dal 2012, che potrebbe ospitare almeno gli uffici e gli sportelli al cittadino.(d.r.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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