Sicurezza
Micheletti giurato al Mondiale della pizza
Il fondatore della storica Caffetteria delle Vettovaglie è uno dei due chef chiamati a Parma
PISA. Una soddisfazione per la gastronomia pisana. Paolo Micheletti sarà l'unico pisano ad essere nella giuria della 25esima edizione del campionato mondiale della pizza che si tiene a Parma dall'11 al 13 aprile. Micheletti si è diplomato presso l 'Accademia Italiana Chef e ha lavorato al ristorante La Mescita in piazza Sant’Omobono, e poi da Fermento in piazza delle Vettovaglie e al Coni di Tirrenia. Micheletti, inoltre, è stato, assieme al fratello Stefano, il fondatore della storica Caffetteria delle Vettovaglie che aveva una piccola cucina dove oltre ai due fratelli, si cimentava la madre Fiorella. Una virtù di famiglia quella dei Micheletti sempre nel mondo della ristorazione pisana da almeno un ventennio. E Stefano infatti è anche sommelier. Ma che ci fa un cuoco nella giuria del più importante campionato del mondo di pizza che vede la partecipazione di oltre 600 pizzaioli provenienti da oltre 30 Paesi? «Sono chiamato a giudicare gli accostamenti degli ingredienti e la qualità finale del prodotto», dice Micheletti. «Oltre a esprimere un giudizio su lievitazione, friabilità e cottura della pasta – continua lo chef – dobbiamo pronunciarci sul risultato finale degli accostamenti degli ingredienti visto che ormai le pizze sono diventate dei veri e propri piatti con una base di pasta su cui si dispongono calamari, frutti di mare ed altro ancora». Il campionato infatti, sfoggia, accanto alla tradizione della pizza napoletana, tutta una serie di innovazioni non ultima la pizza senza glutine. E siccome alla fantasia in cucina o al forno, non ci sono limiti, ci vuole qualcuno che dica o metta dei “paletti di gusto” alla creatività che magari porta a risultati finali dalla dubbia appetibilità. Micheletti sarà in giuria per tutte e tredici le gare in programma, si va da quella a stile libero, alla pizza in pala, in teglia a quella del “The world pizza team”. Sempre Micheletti ha frequentato “con profitto”, come recita il suo diploma, un corso teorico di pizzaiolo e ciò gli permetterà di poter giudicare la pizza da due punti di vista o di gusto essendo anche un cuoco cosa alquanto rara nel settore. «In giuria c'è solo un altro chef di Genova chiamato a esprimere un giudizio sui concorrenti», dice il 49enne Micheletti. In giuria, assieme a lui, ci saranno altri sessanta esperti del settore provenienti anche dall'estero. (c.v.)
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