Il Tirreno

Pisa

S’allarga la protesta anche Cisanello si attrezza per le scritte

di Roberta Galli
S’allarga la protesta anche Cisanello si attrezza per le scritte

La veterinaria-leader dell’iniziativa di Putignano “sommersa” dagli attestati di solidarietà e sostegno

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PISA. Ancora striscioni contro i furti. Dopo Putignano la protesta si sta allargando ad altri quartieri. Ieri la scritta “Ci avete rubato tutto...” ha fatto la sua comparsa anche a Cisanello. Lisa Chiefa continua a testa bassa la sua battaglia. E sono in tanti a seguirla, soprattutto sui social esprimendole solidarietà e sostegno. Dopo il sit-in in piazza a Putignano, gli appelli su Facebook e la visita privata di un esponente del Consiglio Territoriale di Partecipazione, ieri l'idea di allestire un banchetto proprio davanti alla chiesa del quartiere, con un solo obiettivo: distribuire gli striscioni a tutti coloro che entravano in chiesa, affinché la protesta possa coinvolgere il maggior numero di persone, senza lasciare indietro nessuno. «Nel quartiere – sottolinea Lisa Chiefa – sono molte le persone anziane che non hanno la forza fisica di prendere un lenzuolo e scriverci sopra, ma sono profondamente amareggiate e ferite per furti subiti, per i tanti ricordi portati via, per questo abbiamo pensato di metterci al lavoro e fornire noi il materiale da appendere alle finestre».

Una macchina organizzativa bene oliata. Ieri mattina all'ora di pranzo, Lisa, insieme al suo compagno, l'architetto Paolo Caroli, e ad un paio di amiche erano infatti già al lavoro. «Acquistare lenzuola per poi farle a pezzi – racconta Lisa – ci è sembrato uno scempio, per questo abbiamo ripiegato su un tessuto meno costoso. Parliamo dei teli di plastica che servono per proteggere le piante dal freddo invernale. Ne abbiamo comprati diversi metri. Poi, con una bomboletta spray o con un grosso pennarello indelebile, abbiamo confezionato il resto». Anche l'ubicazione, davanti alla chiesa di Putignano, non è casuale. «Abbiamo pensato di posizionarci lì, dopo aver chiesto il permesso al parroco – continua la professionista – perché la chiesa è un punto di ritrovo per molti residenti del quartiere, soprattutto persone anziane. Un luogo oltre che di fede anche di socializzazione. Nessuno comunque è obbligato a prendere niente». Intanto, sui social la macchina della solidarietà continua a macinare condivisioni. «Anche da Ponsacco, dove ho lo studio veterinario – conclude la professionista – in molti mi hanno espresso vicinanza e appoggio. Oltre ad aver appeso diversi striscioni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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