Il dolore
Matrimoni in spiaggia il Comune cerca location
Sarà pubblicato un bando rivolto ai titolari di spazi o edifici di pregio dove istituire una sede dell’Ufficio di Stato Civile per celebrare i riti nuziali
PISA. Un matrimonio sulla spiaggia. Sabbia, onde e brezza marina. Cerimonia civile con scenario all’americana. Finora non era possibile, i vincoli burocratici facevano la differenza. Ma il Comune di Pisa ha deciso di attrezzarsi e così Marina e Tirrenia, volendo anche Calambrone, potranno essere la cornice naturale (peraltro sono tutte località nei territori del Parco) del sospirato sì per le coppie.
Location. Il passo compiuto in questi giorni dalla giunta comunale è stato l’avvio della ricerca di location adeguate. L’atto approvato recita: individuazione di siti da adibire a casa comunale per la celebrazione dei matrimoni di rito civile sul litorale. In effetti, da tempo agli uffici di Palazzo Gambacorti giungono richieste di cittadini (residenti e non) di celebrare il matrimonio sulla spiaggia o in luoghi suggestivi sul mare, che - sotto il profilo paesaggistico e storico - rappresentano un valore aggiunto della celebrazione. Proprio per l’aumento delle richieste, la giunta ha dato mandato alla struttura comunale competente di individuare siti (non più di tre) dove istituire Uffici di Stato Civile distaccati nei quali celebrare il rito nuziale (civile). Per questo la Direzione servizi demografici-sociali pubblicherà un bando rivolto a soggetti che hanno «la disponibilità di spiagge, spazi aperti, edifici - si legge nell’atto - ovvero luoghi di pregio turistico, storico e ambientale aperti al pubblico, disponibili a destinare una porzione degli stessi per l’istituzione della sede dell’Ufficio di Stato Civile per la celebrazione dei matrimoni civili».
Caratteristiche. Questi spazi e luoghi devono avere determinate caratteristiche. Anzitutto, per il tempo necessario allo svolgimento del rito nuziale, devono essere a questo esclusivamente dedicati; dunque, non possono essere utilizzati da altri soggetti. Questo spazio, inoltre, non deve essere inferiore a 25 mq, oltre a disporre di un idoneo luogo da riservare agli invitati. Il tutto dovrà essere garantito ogni volta per almeno un’ora. Al termine del bando, gli uffici comunali predisporranno un elenco dei siti per l’istituzione di tre sedi di Ufficio di Stato Civile riservati ai matrimoni.
Business. Immediato pensare agli stabilimenti balneari più attrezzati e scenografici, magari con terrazza, come location in prima fila. Si consideri che l’interesse va oltre i confini locali. Nel 2014 sono stati ben 6.724 i matrimoni stranieri in Italia, dato in netta crescita rispetto all’anno precedente (4.728). L’attrattività della Toscana, tra borghi, luoghi storici e paesaggio, è ormai una vera e propria industria capace di generare un valore di 350 milioni di euro (dati Cna). Anche perché una coppia straniera su due, tra quelle che si sposano in Italia, sceglie proprio la Toscana. A proposito di business, nell’atto approvato dalla giunta è specificato che «al concessionario che aderirà all’iniziativa nulla è dovuto da parte del Comune e dei nubendi per l’uso del locale/spazio concesso per la sola celebrazione del rito civile». Evidente che lo spazio per il business è nell’indotto attivabile dalla celebrazione.
Costi. Le tariffe invece saranno stabilite dagli uffici comunali per quanto riguarda le proprie competenze. Uguale a quanto avviene per gli altri spazi comunali riservati alle celebrazioni del matrimoni, come il Palazzo dei Dodici, la Sala Matrimoni, il Giardino Scotto (Fortezza Sangallo) e l’abbazia di San Zeno. I costi? Ridotti se almeno uno dei coniugi è residente, si va comunque, per le sole stanze, da 200 a 900 euro circa. Dipende da orari e giorni.
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