Il Tirreno

Pisa

Professore universitario picchiato e rapinato da due banditi

Pietro Barghigiani
Cristiano Giometti e una volante della polizia nell'oasi di Marina di Vecchiano (Foto d'archivio)
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Cristiano Giometti e una volante della polizia nell'oasi di Marina di Vecchiano (Foto d'archivio)

Pisa: aggressione di giorno nella zona di Marina di Vecchiano. La vittima malmenata per prendergli cellulare e soldi

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PISA. Aggredito e spinto a terra. Picchiato da due banditi che lo hanno assalito a poca distanza dalla spiaggia di Marina di Vecchiano. È successo intorno alle 14 di sabato 19 marzo e la vittima dell'episodio è un ricercatore universitario di Storia dell'Arte all'università di Firenze. Si chiama Cristiano Giometti ed è un apprezzato studioso pisano che si è ritrovato nel ruolo di rapinato. I malviventi gli hanno preso il cellulare iPhone e il portafogli con un centinaio di euro, documenti e carta di credito. È stato lo stesso docente, nel pomeriggio, a raccontare la sua disavventura scrivendo un post sul proprio profilo Facebook. Una notizia e una comunicazione di servizio: «Cari amici volevo comunicarvi che oggi mi hanno rapinato, rubandomi il telefono e il portafoglio. Se non dovessi rispondere per qualche giorno non prendetela per scortesia. Spero di ripristinare le connettività al più presto. Grazie».

Cari amici volevo comunicarvi che oggi mi hanno rapinato, rubandomi il telefono e il portafoglio. Se non dovessi...

Pubblicato da Cristiano Giometti su Sabato 19 marzo 2016

Il professor Giometti è stato affrontato in modo violento da due tipi sbucati dal nulla che lo hanno immobilizzato. Prosegue nel suo racconto lo storico dell'Arte: «È successo a Marina di Vecchiano alle 14 oggi (sabato 19, ndr). Pieno di gente, atterrato e malmenato». I due rapinatori sono stati descritti alla polizia con i tratti tipici dei nordafricani, di aspetto giovanile. Lo hanno preso alla sprovvista e afferrato per il collo. Poi lo hanno fatto sdraiare e con un ginocchio premuto sul petto si sono assicurati che non riuscisse a muoversi. Una presa energica durata qualche secondo. Il tempo di sfilargli telefonino e portafogli per poi dileguarsi nella pineta. Inutile gridare o tentare inseguimenti. E neanche la relativa vicinanza di gente nell'area della marina poco ha potuto per dissuadere i banditi dall'assalire un passante. Il docente si è presentato al pronto soccorso per un controllo al costato colpito con un ginocchio durante la rapina.

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