Il Tirreno

Pisa

Ponte-scuola sull’Arno dove valorizzare ricerca e innovazione

Ponte-scuola sull’Arno dove valorizzare ricerca e innovazione

Presentata la nuova struttura ideata dalla Normale tra Piagge e Guadalongo. Costo 15 milioni di euro

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Un ponte-edificio. Così viene definito Origins’ Bridge, il ponte delle origini, la nuova struttura sull’Arno ideata dalla Normale. Un pezzo della Scuola che si vuole valorizzare, con aule e laboratori, su un ponte (pedonale) da costruire all’altezza della chiesa di San Michele degli Scalzi, alle Piagge, e che sulla sponda opposta arriva in golena tra La Cella e Putignano. Il progetto, realizzato da Arcotecnica Group, è stato svelato al Palazzo della Carovana in piazza dei Cavalieri.

E’ il passo iniziale di un’idea ambiziosa che trova ora la prima concretizzazione di un iter da costruire. Senza tralasciare che il costo previsto è notevole: circa 15 milioni di euro. A breve Normale, Comune e Regione firmeranno un’intesa per andare alla ricerca di finanziamenti, soprattutto comunitari. Ma da piazza dei Cavalieri è partito un appello anche alle aziende private che si servono dei prodotti della ricerca e dell’alta tecnologia. «Modello Cambridge», hanno detto Fabio Beltram e Andrea Ferrara, rispettivamente direttore e docente di cosmologia della Normale.

Infatti, il ponte-scuola sarebbe la particolarissima sede di un nuovo centro internazionale per la ricerca sulle origini del cosmo e della vita, oltre che per la diffusione della cultura scientifica. «Ma sarebbe anche un’opera avveniristica di grande impatto e valore per Pisa», la considerazione del sindaco Marco Filippeschi, che ha partecipato al dibattito legato alla presentazione del progetto insieme a Nicola Landucci (in rappresentanza dell’Anci, l’associazione dei Comuni, che sostiene il progetto), all’architetto Marta Ciafaloni della Sovrintendenza ed a Paolo Costa, presidente dell’autorità portuale di Venezia ed ex ministro ai Lavori pubblici.

«L’opera vuol richiamare ponti storici italiani come Ponte Vecchio a Firenze o il Ponte di Rialto a Venezia», hanno spiegato manager ed ingegneri di Arcotecnica. Non solo aule e laboratori, ma anche sale conferenze, spazi espositivi, bar, ristorante, bookshop. «Con queste caratteristiche uniche - assicurano i promotori - attirerebbe studiosi, talenti e turisti da tutto il mondo».

Francesco Loi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa