Il Tirreno

Pisa

Le arti manuali sui banchi di scuola di tre istituti pisani

La passione di orafi, tappezzieri e pasticceri servirà a centinaia di studenti per riscoprire l’artigianato

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PISA. Due progetti ben rodati uniscono le proprie competenze per avvicinare migliaia di studenti pisani al mondo delle arti manuali. Il risultato è “La scuola adotta un monumento incontra L'artigiano a scuola”, un «macro-progetto di qualità che connette la cultura dell'uomo e il suo saper fare», come spiega l'assessore Andrea Ferrante, con l'obiettivo di portare tra i banchi degli istituti Fibonacci, Galilei e Fucini la passione di orafi, tappezzieri, pasticcieri. E, viceversa, condurre bambini e adolescenti all'interno delle botteghe e dei musei della città. Due percorsi di vecchia data nel panorama pisano, lustrati da riconoscimenti importanti, come quello di eccellenza per “La scuola adotta un monumento”, conferito nel 2012 dall'allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. «Il progetto finale, al quale collaborano la Soprintendenza Archeologica e quella ai monumenti, coinvolge oltre duemila studenti in percorsi di apprendimento assolutamente gratuiti – ha spiegato Francesca Amore, responsabile dell'ufficio Cultura del Comune di Pisa – che hanno come filo conduttore il tema della navigazione e del mare», ovvero quello presentato nella candidatura di Pisa a capitale della Cultura 2016-2017. Le arti in cui i ragazzi degli istituti comprensivi pisani potranno mettere alla prova le proprie abilità manuali sono tra le più svariate: vanno, infatti, dalla bigiotteria all'oreficeria, passando per ristorazione e pasticceria, lavorazione artistica del ferro battuto, scenografia, tessitura e fotografia. Mestieri «che non sono solo i vecchi mestieri di una volta – ha precisato il presidente di Casartigiani Pisa, Andrea Galli – ma riguardano anche i settori più innovativi e tecnologici, a dimostrazione della capacità evolutiva del maestro artigiano». Per Galli, il progetto Pof costituisce un'occasione propizia per dare visibilità ad «una figura professionale molto importante sul territorio toscano e pisano», ma anche per instillare nei bambini quella curiosità che potrebbe, col tempo, trasformarsi in passione. «I bambini immagazzinano e rielaborano creando dei risultati straordinari», ha aggiunto Evita Ceccarelli, presidente dell'Archeoclub di Pisa, partner dell'iniziativa che quest'anno ha dedicato agli studenti partecipanti un percorso realizzato ad hoc, con lezioni sul tema delle vie d'acqua a Pisa nelle classi o attorno al fiume. I lavori realizzati dagli studenti nel corso dei laboratori, già attivati all'interno delle scuole, verranno esposti alla fine di maggio nell'ambito di una mostra collettiva, la cui sede è ancora da definire.

Enza Chiappone

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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