La manifestazione
Cade dalle spallette gravissimo studente
Andrea Benassi, 23enne di Massa, è in coma dopo l’operazione
PISA. Andrea ora lotta in rianimazione, l’altra notte sorrideva con gli amici. Sorrideva, forse giocava, come fanno in tanti. Perché ogni sofferenza e pericolo deve sembrare impossibile ai ragazzi che salgono la notte sulle spallette dell’Arno.
Quel metro e poco più di muro che divide la città dal fiume è la sosta preferita dagli studenti, di giorno un “eremo” dove studiare e leggere, di sera una specie di pausa dalla movida. Una birra, due chiacchiere, una battuta, uno scherzo.
L’hanno visto alzarsi in piedi e poi, d’improvviso, precipitare sulla banchina vicina all’acqua. Un volo di almeno sei metri. Ancora una volta le spallette dell’Arno hanno tradito un ragazzo.
Erano le tre e mezzo del mattino e ora Andrea Benassi, 23 anni, studente residente a Massa, è ricoverato in gravi condizioni nel reparto di rianimazione del pronto soccorso di Cisanello. Il suo nome si aggiunge ad una lista che negli ultimi sette anni si è riempita di almeno venti cadute, di cui due addirittura mortali. Le ultime tre si sono susseguite nel giro di due mesi fra settembre e novembre.
Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco, i carabinieri e un’ambulanza del 118. Era disteso, immobile in una pozza di sangue. Dopo la corsa al policlinico e le prime cure, i medici ieri mattina l’hanno operato per ridurre le lesioni riportare nell’impatto. Andrea ha sbattuto la testa e la schiena, procurandosi fratture craniche e alle vertebre.
Stabile. Gravissimo, ma stazionario. Le parole sono come confini nel dolore, e questa è l’unica traccia certa a cui ora si aggrappa la famiglia. Il giovane è stato sedato e adesso si trova in coma farmacologico.
Non sembrano esserci troppi buchi neri nella dinamica dell’accaduto. I militari l’hanno ricostruita ascoltando gli amici. Era arrivato in città con un gruppo di amici per una serata di svago e divertimento. Dopo aver passato qualche ora nei locali del centro, il gruppo si è spostato sul lungarno Pacinotti. «Di fronte all’Hotel Victoria noi ragazzi siamo saliti sulle spallette», hanno raccontato. Farlo è vietato, ma è un fenomeno talmente diffuso da risultare a tutti normale. E così deve essere sembrato anche ad Andrea e ai suoi amici.
Secondo le testimonianze raccolte dai carabinieri fra chi era con lui, si era alzato in piedi e voltato verso il fiume per urinare. Gli amici hanno raccontato di una serata divertente, passata in allegria, e di qualche bicchiere di vino, ma senza eccessi. Era trascorsa seguendo le tappe standard della movida pisana. Piazza delle Vettovaglie, Garibaldi, piazza della Berlina: le “classiche” del divertimento degli universitari.
Quella sulle spallette doveva essere la sosta prima di tornare a casa. Invece Andrea ha fatto qualche passo, si è sbilanciato ed è caduto. Ieri gli amici e i genitori, da Massa, sono subito corsi all’ospedale. La prognosi - fanno sapere da Cisanello - resta riservata.
L’intervento in neurochirurgia si è svolto regolarmente, ma le lesioni sono importanti. Le fratture craniche potrebbero anche avergli lasciato danni cerebrali irreversibili, e finché non si risveglierà dal coma sarà impossibile sapere se e di che entità siano le conseguenze delle lesioni spinali.
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