Sicurezza
Alba Rossa, due colpi in quattro giorni
Nella pizzeria di via Cattaneo i ladri hanno rubato oltre 3mila euro fra cassa e slot machine
PISA. Niente vetrate infrante, solo qualche sedia fuori posto. In pizzeria ieri erano rimasti pochi segni. La porta forzata sul retro, la cassa sparita, le due slot machine (sempre le stesse) svuotate. «Poi i ladri si sono presi una bottiglia di vino rosso pregiato da uno degli scaffali in sala», probabilmente per brindare al colpo riuscito.
Ada Bici, giovane titolare della pizzeria Alba Rossa in via Cattaneo, ieri mattina ha ritrovato tutto a cento metri di distanza dal locale, nei giardini della Stazione Leopolda: il registratore di cassa, le lamiere contorte della macchina cambia-soldi e le cassette delle slot. «Sono entrati di notte, sicuramente dopo l’una perché mio cognato è passato a quell’ora senza notare nulla di strano - continua la titolare - Come minimo hanno rubato 2 o 3mila euro, e l’aspetto sconfortante è che è la seconda volta che avviene questa settimana. La stessa scena ce la siamo trovata di fronte lunedì mattina». I malviventi si sono introdotti nella pizzeria passando dal retro e forzando la serratura di una porta in ferro. «Lunedì avevano spaccato un bel po’ di cose, soprattutto l’impianto di allarme e quello di videosorveglianza, peraltro rubando anche il dispositivo con le immagini registrate». Alla pizzeria Alba Rossa non hanno fatto neppure in tempo a organizzare un appuntamento con i tecnici per installare un nuovo sistema di allarme. L’altra notte i ladri si sono ripresentati e hanno potuto agire indisturbati. Si sono infilati dal retro, passando dal cortile che si affaccia su alcuni palazzi vicini a piazza Guerrazzi - per di più sfondando una porta blindata diversa da quella forzata qualche giorno prima - e hanno razziato il locale con calma. La prima denuncia era stata raccolta dai carabinieri, ieri mattina sul posto è arrivata una pattuglia della polizia.
«Gli agenti - spiega Bici - hanno preso alcune cassette rimaste nelle slot. Potrebbero esserci rimaste delle impronte digitali, ma sinceramente non ho molte speranze che vengano individuati i responsabili. Non sappiamo chi possa essere stato, ma certamente qualcuno che frequenta il locale e che lo conosce bene. Tanto da saper riconoscere quali sono le due slot machine più gettonate dai giocatori. Ne abbiamo quattro, eppure in entrambi i casi hanno saccheggiato sempre le solite due».
Mario Neri
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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