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Pisa

Vuol filmare senza permesso, è caos

Vuol filmare senza permesso, è caos

Attivista del Movimento Cinquestelle nel consiglio comunale aperto: seduta sospesa, in arrivo denunce

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PISA. Entra in consiglio comunale con una videocamera, ne esce con una (probabile) denuncia. L’assemblea comunale ha discusso ieri del “servizio di smaltimento rifiuti” e del “conferimento in RetiAmbiente della partecipazione societaria detenuta dal Comune in Geofor”, ma a tenere banco è stato soprattutto il tentativo di un attivista di Pontedera del Movimento 5 Stelle di riprendere i lavori del consiglio comunale con una videocamera. Il grillino si è presentato nell’auditorium della Sesta Porta (dove in via straordinaria si è svolto il consiglio comunale) con un cavalletto e una piccola telecamera e, dopo aver sistemato l’attrezzatura, ha iniziato le riprese, nonostante il regolamento lo vieti per i non accreditati (è necessario inviare una richiesta 24 ore prima dell’inizio dell’assemblea, come fatto da un secondo attivista grillino che ha potuto registrare la seduta). Nonostante l’invito del presidente Ranieri Del Torto e il tentativo dei vigili urbani di far spegnere la telecamera, l’attivista del M5S (poi identificato dai caschi bianchi), esperto di rifiuti e assistente parlamentare, ha proseguito con le riprese appellandosi alle direttive europee.

«È un cittadino che vuole praticare democrazia in una seduta del consiglio comunale aperta», lamentano altri grillini presenti alla discussione insieme all’assessore al bilancio del Comune di Livorno Gianni Lemmetti che, a sua volta e senza autorizzazione, ha ripreso con il cellulare i vari (e vani) tentativi di far spegnere la videocamera. Dopo un’accesa discussione, il consiglio comunale ha votato la sospensione dei lavori, ripresi dopo 15 minuti sotto l’occhio attento della videocamera. Giovanni Garzella, capogruppo di Forza Italia-Pdl, ha chiesto di far rispettare il regolamento, presentando anche una mozione (respinta da 23 voti contrari) per chiedere l’annullamento e il rinvio della discussione alla quale hanno partecipato anche Franco Borchi, direttore dell’Autorità servizio rifiuti Ato Toscana Costa, Marco Frey, amministratore unico di RetiAmbiente, Paolo Marconcini, presidente di Geofor, il sindaco e presidente di Ato Toscana Costa Marco Filippeschi e le rappresentanze sindacali. Nonostante le polemiche di una parte dei consiglieri, che a più riprese hanno chiesto il rispetto del regolamento, l’attivista del M5S ha continuato a riprendere i lavori, incassando l’annuncio da parte del presidente Del Torto della presentazione di una denuncia all’autorità giudiziaria nei suoi confronti.

Danilo Renzullo

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