Il Tirreno

Pisa

le operazioni immobiliari

Ville, palazzi, ex ospedali c’è un tesoretto invenduto

Ville, palazzi, ex ospedali c’è un tesoretto invenduto

PISA. Sono stati ospedali storici, manicomi, sedi amministrative, perfino tenute. Potrebbero diventare l’occasione per ridisegnare i cuori urbani delle città che li ospitano. Certo, in altri tempi,...

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Sono stati ospedali storici, manicomi, sedi amministrative, perfino tenute. Potrebbero diventare l’occasione per ridisegnare i cuori urbani delle città che li ospitano. Certo, in altri tempi, con un mercato immobiliare diverso, sarebbero stati la garanzia di uno stop all’era dei tagli. Oggi rischiano di diventare “scatole vuote”, immobili fantasma nei centri storici. Certo, sulla carta, rappresentano un patrimonio enorme. Da soli, le alienazioni più importanti che la maxi Asl della costa vorrebbe mettere a segno porterebbero nelle casse 83,3 milioni di euro. Per alcune, come la vecchia sede dell’Asl pisana di via Zamenhof, esistono già le varianti urbanistiche che ne ridisegnano la destinazione. Lo stabile, 3.746 metri quadrati di superficie, potrebbe ospitare abitazioni, studi, negozi. La base d'asta è di 7.2 milioni. È sempre andata deserta. Nessuno che si sia dichiarato interessato all’operazione. Come per l’ex Opg di Volterra, con cui si potrebbero ricavare 8,1 milioni. Vale 23 milioni l’ex ospedale di Lucca, in Campo di Marte, ma è in alto mare la trattativa col Comune per riassegnargli una funzione nella geografia sociale della città. Da definire anche l’uso possibile per l’ex manicomio di Maggiano, un pezzo di storia della Toscana e d’Italia. Siamo a buon punto per la variante urbanistica, invece, utile a ridefinire il ruolo dell’area del vecchio ospedale di Massa sull’Aurelia. Lì l’indicazione è chiara: villette. Poi c’è la villa di Monterosso a Livorno. Nota dolente. Non solo perché sta lì, vuoto, inutilizzato. Ma perché doveva servire a finanziare il nuovo ospedale, grazie a 15 milioni previsti dalla vendita. Si sa come è andata a finire. La giunta pentastellata di Filippo Nogarin si è opposta. «Dovremo procedere alla ristrutturazione del vecchio ospedale anni ’30 - dice De Lauretis - Risparmieremo il 20% rispetto alla spesa prevista per la nuova costruzione, che era di 250 milioni. Ma serviranno 10 anni di cantiere. Ma è inutile nasconderselo: non raggiungeremo la stessa efficienza organizzativa».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web