Gioco
Quasi 300 senzatetto Sono cresciuti del 50% in sette anni
I dati del Progetto Homeless nato nel 2008: la metà di chi si rivolge alla struttura di via Fazio è italiana
PISA. Non si placano le conseguenze della crisi economica, almeno stando ai numeri che sono stati resi noti ieri mattina dai responsabili del Progetto Homeless, a quattro giorni dal settimo compleanno del suo centro di accoglienza che si trova in via Conte Fazio.
Sono in media 266 i senza dimora in transito in città, il 46 per cento in più rispetto al 2008, stima ricavata incrociando i dati raccolti nei punti cittadini più sensibili rispetto al fenomeno povertà, il centro notturno e diurno del progetto Homeless, per l'appunto, ma anche l'emporio della solidarietà, le mense e i centri di ascolto Caritas, il Progetto Strada Facendo.
Corto il distacco tra italiani e stranieri (124 contro 142), «dato importante per smentire chi accusa i servizi sociali di aiutare più gli immigrati che gli italiani», sottolinea la presidente della Società della Salute Pisana, Sandra Capuzzi.
Dopo un aumento molto intenso nel biennio 2008-2010 (+14,6 per cento), combaciante con l'inaugurazione della struttura di via Conte Fazio, rivelatasi sin da subito un utile osservatorio dei fenomeni di alta marginalità sociale, il tasso di incremento medio annuo dei senza dimora a Pisa si è attestato, negli ultimi anni, attorno al 2,6 per cento, dato di poco inferiore a quello certificato a livello nazionale dall'Istat (+3 per cento).
Altro aspetto che cambia rispetto al passato è il tempo di permanenza in città delle persone senza dimora.
«Agli inizi queste erano molto più stabili, c'era più probabilità di rivedere gli stessi volti - ha raccontato Antonio Minghi, operatore del Progetto Homeless- adesso entriamo perlopiù in contatto con persone che si trovano a Pisa solo di passaggio, il che rende ancora più difficile il nostro lavoro». Scendendo nel dettaglio, l'asilo notturno, il centro diurno e lo sportello d'ascolto presenti nella struttura di Porta a Mare che le cooperative "Il Simbolo" e "Arnera" gestiscono per conto della Società della Salute hanno ospitato o solo ascoltato nel corso del 2015 un totale di 931 persone.
Di queste, 302 sono di nazionalità italiana, più del doppio, 629, stranieri. Considerevole la percentuale dei cittadini pisani, circa il 21%, e non trascurabile quella dei senza tetto nati in altre città toscane (19%), sebbene il 60% provenga da altre regioni, soprattutto da quelle meridionali.
Questo quadro illuminante circa il transito dei senza dimora in città è stato presentato ieri mattina da responsabili, gestori e operatori del Progetto Homeless in seno ad una conferenza organizzata per invitare i cittadini alle celebrazioni dei sette anni di attività del centro accoglienza di via Conte Fazio, che ricorrono lunedì 21 marzo.
Per l'occasione, la SdS ha messo in piedi una "Cena dei senza dimora", serata in cui gli studenti dell'Istituto Alberghiero "Matteotti" cucineranno per senza tetto e non, riuniti insieme presso il circolo Alberone di via S. Agostino.
Per partecipare, contattare il numero 3371094241, o inviare una e-mail all'indirizzo prenotazione cena@progettohomeless.it.
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