Sicurezza
Daino danneggia un’auto: Ente Parco paga il risarcimento
PISA. Spetta all’Ente Parco la titolarità della gestione della fauna e la disposizione delle opportune cautele per evitare che gli animali allo stato brado che popolano la sua riserva provochino...
PISA. Spetta all’Ente Parco la titolarità della gestione della fauna e la disposizione delle opportune cautele per evitare che gli animali allo stato brado che popolano la sua riserva provochino danni.
Lo ha stabilito il giudice di pace Bruno Neri accogliendo il ricorso di un automobilista, assistito dagli avvocati Stefano e Alberto Ercoli, contro il Parco di San Rossore.
Al ricorrente, di Vecchiano, è stato riconosciuto il risarcimento dei danni causati da un daino che, nell’estate 2013, nell’attraversare la strada finì contro la sua auto.
Nello schianto involontario l’animale morì e la parte anteriore del mezzo riportò una serie di lesioni per un conto di oltre 2.000 euro che per il giudice di pace va ora addebitato all’Ente Parco.
L’organismo si era costituito non riconoscendo la propria titolarità sulle “azioni” degli animali che ospita. Una tesi non accolta dal giudice.
L’episodio avvenne di notte sulla via del Mare, in località Case di Marina, con la macchina del vecchianese che non aveva potuto evitare un daino improvvisamente balzato sulla carreggiata dalla macchia circostante.
«La pronuncia sembra meritevole di menzione, perché - con ricchezza di argomentazioni - afferma il principio secondo cui compete all'Ente che di fatto e in concreto gestisce la fauna presente sul territorio – spiegano i legali –. Nel nostro caso all’Ente Parco compete il dovere di adottare ogni cautela idonea a prevenire gli incidenti che la fauna stessa può causare; con conseguente obbligo di provvedere al risarcimento dei danni, ogni qual volta si ravvisi che quelle cautele non furono attuate».
La sentenza è importante anche per un altro aspetto legato all’interpretazione delle responsabilità sugli animali in circolazione.
E, in particolare, quando con la decisione di individuare nell’Ente Parco la titolarità della gestione della fauna, supera anche i contrasti giurisprudenziali in merito all'individuazione del soggetto tenuto a rispondere dei danni, che in altre vicende simili era stato indicato nella Regione o nella Provincia, anziché nel Parco Naturale.
Per il giudice di pace se un animale del parco provoca un danno ne risponde l’Ente.(p.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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