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Ghezzano, assalto alle banche nella notte

Ghezzano, assalto alle banche nella notte

Una banda di ladri ha colpito prima alla Fontina poi sulla Calcesana: rubati 15 mila euro dalle casseforti della Popolare

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SAN GIULIANO TERME. Doppio assalto l’altra notte in due banche fra Ghezzano e la Fontina. Una banda di ladri prima ha tentato di introdursi nella filiale della Banca di Cascina nella zona commerciale poco distante dal Carrefour e poi si è diretta in via Calcesana, dove ha messo a segno un colpo nella sede locale della Cassa di Risparmio di Pisa, ora Banco Popolare. I malviventi sono riusciti ad introdursi all’interno della sede forzando la porta d’ingresso con un trapano e un piede di porco e poi si sono concentrati sulle cassette di sicurezza poste vicino agli sportelli. Appena pochi minuti intorno alle 4 del mattino, perché proprio in pochissimi minuti sul posto è arrivata una pattuglia dei carabinieri, ma i ladri erano già fuggiti.

«L'allarme è scattato alle 4 - racconta uno dei responsabili della filiale - ma in pochi minuti sono riusciti ad aprire le casse e a svuotarle. Fortunatamente non si tratta della cassaforte centrale, sono stati asportate poche migliaia di euro, almeno rispetto a quanto portato via l’ultima volta».

Sarebbero due le cassette prese di mira, non è chiaro neppure ai dipendenti quanto potessero contenere ma, secondo una prima stima, il bottino si aggirerebbe intorno ai 15 mila euro. «Sono le cassaforti che vengono utilizzate agli sportelli per incamerare i versamenti - racconta ancora il responsabile - Anch'io le ho viste aperte per la prima volta soltanto stamani (ieri, ndr), e comunque non contengono grandi cifre».

Non è la prima volta che la filiale, appartenente al Banco popolare, viene presa di mira dai ladri. Appena un mese fa, un gruppo di banditi organizzò una rapina in pieno pomeriggio. I banditi, minacciando il personale, riuscirono a portare via un bottino di oltre 100 mila euro. Prima di quel blitz, tre anni fa era saltato il bancomat. «A causa di una manomissione notturna degli impianti di sicurezza, la filiale non è operativa», hanno scritto dalla direzione su alcuni fogli appesi all'esterno. Due operai hanno lavorato per alcune ore per poter riparare le vetrate infrante alle casse durante il raid e le porte blindate di accesso. Gli inquirenti ora cercheranno di individuare gli autori attraverso le immagini registrate dal circuito di videosorveglianza, confrontandole con quelle finite nei database della Banca di Cascina poco distante. Gli autori potrebbero essere gli stessi. E non è escluso che il primo assalto alla Fontina, dove la banca era stata derubata già un anno fa, sia servito ai malviventi per creare un diversivo.

Mario Neri

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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