Il Tirreno

Pisa

viaggio nel quartiere

Da paese a periferia la svolta di Putignano

di Francesco Loi
Da paese a periferia la svolta di Putignano

Meno case di proprietà, vie semideserte, una comunità diversa

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PISA. «Prima eravamo un paese, con radicato senso della comunità. Ora siamo diventati una periferia urbana, soprattutto nei difetti». Poche parole per un ritratto che va diritto al bersaglio. Le pronuncia Carlo Scaramuzzino, residente storico di Putignano, la frazione alle porte della città che si sta mettendo in evidenza per l’escalation di furti nelle abitazioni. Da qui la protesta degli striscioni. Un modo per dire basta. E chiedere più attenzioni.

Scaramuzzino è presidente del circolo Arci locale, un osservatorio significativo dei fenomeni nel quartiere. «Venti o trenta anni fa lasciavamo tranquillamente le porte aperte», è il rimpianto degli anziani intenti a giocare a carte. Quella di oggi è descritta proprio come un’altra Putignano. Questione di ricambio generazionale mancato. «Si è modificata la composizione sociale - riprende Scaramuzzino - perché si è consumata la vecchia generazione ed i figli hanno lasciato il quartiere per andare ad abitare altrove». Così, se prima la maggior parte di case era di proprietà, ora crescono gli immobili in affitto. Intanto lo sviluppo urbanistico ha portato più a ridosso della Tosco Romagnola. «La gente esce di casa al mattino e rientra la sera: un quartiere dormitorio, con le strade semideserte», dice un residente. «L’unica luce che rimane dopo una certa ora è quella del circolo», ribadisce Scaramuzzino. Uno scenario silenzioso che stuzzica i malintenzionati. Via Lazzeri, ad esempio, quella dei furti e dello striscione, è una strada a fondo chiuso. Palazzine e campi. Ma non è la sola zona finita nel mirino dei ladri.

«Anni fa c’era un distaccamento dei carabinieri a Riglione, poi soppresso, che aiutava sicuramente a presidiare questo territorio vasto e frastagliato, assai diverso da ogni altro quartiere della città», dice Marco Biondi, presidente del Ctp3. Biondi sabato incontrerà i cittadini per verificare eventuali iniziative da prendere. «Conosciamo e denunciamo i problemi della zona - aggiunge Biondi - tanto che l’anno scorso vi abbiamo tenuto anche una riunione del comitato per la sicurezza pubblica coordinato dalla prefettura. Non dimentichiamo anche il problema degli insediamenti abusivi, molto avvertito dalla popolazione. Cosa chiediamo? Un’idea può essere quella di un presidio mobile delle forze dell’ordine, come quello alla stazione ferroviaria centrale».

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Sta di fatto che la Putignano a misura d’uomo s’interroga su cosa è diventata e come affrontare la realtà. «Confermo questo aumento di furti nelle abitazioni, in qualche caso ripetuti e in orari pomeridiani: è successo anche nella mia zona», dice Juri Dell’Omodarme, consigliere comunale (Pd) ed ex presidente della circoscrizione. «Servono più controlli, è indubbio - aggiunge - ma anche la collaborazione della comunità, per riportare nel territorio un’efficace attività sociale». «Sono andata a far visita alla famiglia di via Lazzeri: da situazioni simili ci sono passata ben due volte e so cosa si prova», interviene Alessandra Orlanza, abitante di Putignano e rappresentante del gruppo Noi Adesso Pisa. «Chi ha responsabilità intervenga - conclude - intanto domani, alle 11.30, il movimento Noi Adesso Pisa farà un sit-in di sensibilizzazione al centro del quartiere».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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