La manifestazione
Moschea: quesito da riformulare
Dai garanti ancora una richiesta di modifica al comitato promotore
PISA. Dopo l’invito al comitato promotore del referendum sulla moschea a Porta a Lucca per riformulare il quesito referendario (perché presentava delle incongruenze), il Comitato dei garanti chiede un’ulteriore riformulazione perché, questa volta, pur ritenendo che «taluni dei rilievi formulati siano stati recepiti, l’attuale formulazione del quesito appare ancora non del tutto rispondente ai requisiti di ammissibilità richiesti dall’art. 57 dello Statuto comunale».
«Più specificatamente - scrive il Comitato dei garanti - rileva che nel quesito non è esplicitata quale sia l’attuale destinazione della particella richiamata; dunque il quesito risulta non univoco e chiaro. Nel quesito sono inserite espressioni di natura valutativa e finalistica che come tali, mentre possono trovare idonea collocazione nella motivazione, non sono invece ammissibili nel testo del quesito da sottoporre agli elettori. Per le suddette ragioni si ritiene di convocare nuovamente il Comitato promotore, in attuazione dell’art. 57, 1° comma, dello Statuto, al fine di fornire, se necessario, chiarimenti sui punti indicati e di verificare la possibilità di una nuova formulazione satisfattiva dei requisiti di ammissibilità. Si convocano - conclude il Comitato dei garanti - i rappresentanti del comitato promotore per il 22 marzo prossimo, alle ore 12».
Il Comitato dei garanti è composto dall’ex magistrato Dania Del Rosso, dall’avvocato Nicola Pignatelli e dal docente universitario Marco Romboli.
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