Il Tirreno

Pisa

Luci e videosorveglianza un milione per San Rossore

di Francesco Loi
Luci e videosorveglianza un milione per San Rossore

Meno barriere architettoniche grazie a quattro ascensori e più segnaletica

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PISA. Alcuni stalli blu sono stati cancellati, è stato istituito il divieto di fermata, così davanti all’ingresso di via Giunta e Andrea Pisano si è formata una piazzetta. Comincia in questo modo il percorso riqualificato di accesso alla stazione ferroviaria di Pisa San Rossore, a due passi dal polo universitario attorno ad Ingegneria, oltre che a qualche centinaio di metri da Piazza dei Miracoli. Rfi-Rete Ferroviaria Italiana ha presentato ieri l’insieme di interventi (costo circa un milione di euro) realizzati per migliorare il look della stazione, frequentata ogni giorno da 5.000 persone - soprattutto studenti, pendolari e turisti - che utilizzano i collegamenti delle linee Pisa-Genova e Pisa-Lucca.

Obiettivi. Quattro nuovi ascensori per abbattere le barriere architettoniche, interventi strutturali sulle banchine e nel sottopassaggio con videosorveglianza, illuminazione a led sui marciapiedi di arrivo e partenza dei treni, una più efficace segnaletica di orientamento, «tutto per rispondere in modo concreto alle esigenze dei viaggiatori», ha detto Efisio Murgia, Direttore Produzione Toscana di Rfi. Al suo fianco il sindaco Marco Filippeschi e Fabrizio Cerri, amministratore unico di Pisamo, società che si è occupata del miglioramento dell’ingresso di via Giunta e Andrea Pisano, oltre che dell’allestimento della nuova stazione di bike sharing, le biciclette a noleggio del servizio Ciclopi.

Interventi. Il passo in avanti nell’eliminazione delle barriere architettoniche consiste nella presenza di quattro nuovi ascensori che collegano il sottopassaggio e tutti i binari di stazione, nonché l’area degli scavi delle antiche navi sul lato opposto e il centro storico. Il marciapiede del binario 1 invece è stato prolungato per consentire a tutti i treni di svolgere servizio di salita e discesa dei passeggeri su sedia a rotelle, mentre su quelli dei binari 2 (direttrice per Lucca) e 3-4 (direttrice per La Spezia) sono state realizzate nuove pensiline. Ripavimentate anche tre banchine a servizio dei treni della linea Pisa-La Spezia. La nuova illuminazione sulle banchine dei binari avviene con un impianto a led «che coniuga efficacia e risparmio energetico», sottolinea Murgia. Nel sottopassaggio, ritinteggiato, è stato potenziato il sistema di pompe di aspirazione delle acque piovane, «per prevenire efficacemente allagamenti in caso di piogge particolarmente intense; spiegano i tecnici di Rfi. Spicca anche una nuova segnaletica di orientamento e un moderno orologio a led nel fabbricato stazione. A questi si aggiungono gli interventi di Pisamo all’accesso/uscita di via Giunta e Andrea Pisano, dove tra l’altro è stato collocato il cartello con l’indicazione “Torre pendente” visibile per chi esce dalla stazione, indirizzando i turisti verso Piazza dei Miracoli.

Motivi. «Abbiamo scelto di riqualificare e migliorare Pisa San Rossore - ha detto Murgia - per l’importanza che la stazione ha per la città e per contribuire ad incrementarne l’attrattiva turistica ed economica. Fondamentale nel corso dei lavori è stata la sinergia attivata con l’amministrazione comunale che, grazie anche agli interventi effettuati da Pisamo, ha contribuito a migliorare l’interscambio modale con tutte le realtà di trasporto che hanno capolinea nell’area della stazione». Per il sindaco Filippeschi si tratta «di un intervento importante, visto che la stazione di San Rossore ha anche un’importante funzione urbana, di servizio ai poli universitari, all’ospedale e all’offerta turistica più importante della città. Il Comune interviene potenziando il bike sharing, confidando in un nuovo successo. E si avvia una riqualificazione che dovrà presto impegnare anche i privati. Dobbiamo guardare in modo nuovo ad un comparto urbano che dà l’immagine di Pisa. L’alleanza con Rete Ferroviaria Italiana è un punto di forza e di partenza». Soddisfazione da parte di Federica Ciardelli, presidente del Ctp6: «Avevamo gli occhi puntati da tempo su questa situazione. Nell’area ci sono spazi e locali che potrebbero essere utilizzati per eventi pubblici, oltre che per un punto di informazioni turistiche sul territorio, tutte attività che contribuirebbero a valorizzare ulteriormente questa riqualificazione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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