Il Tirreno

Pisa

Esasperata dai furti protesta con lo striscione

di Roberta Galli
Lisa Chiefa espone lo striscione
◗
Lisa Chiefa espone lo striscione

La rabbia di una veterinaria pisana che ha trovato la casa devastata dai ladri Ha esposto alla finestra un messaggio provocatorio: «Ci avete rubato tutto»

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. “Ci avete rubato tutto...”, i ricordi, i sogni, la fiducia, ma soprattutto la tranquillità. Non una semplice riflessione, ma quattro parole che racchiudono un grido di rabbia che Lisa Chiefa, 48 anni, veterinaria pisana, ha affidato ad un lenzuolo appeso da ieri pomeriggio alla finestra della sua casa di Putignano, alle porte della città, per dire basta ai furti nelle abitazione e per chiedere maggiori controlli contro quella che è diventata una vera e propria piaga quotidiana.

Una provocazione, un gesto simbolico, una denuncia? «Decidete voi il significato da dare a questa mia iniziativa - sottolinea la professionista - con la speranza, però, che questo mio messaggio possa essere condiviso da tutti i pisani che in questi mesi hanno subito un furto». Un obiettivo che Lisa, insieme al suo compagno, l’architetto Paolo Caroli, affidano anche alla loro pagina Facebook affinché possa essere fatto proprio da tutti i pisani (e dai suoi vicini di casa in primis) che come lei si sono visti devastare la casa e portare via i tanti ricordi.

La signora Chiefa, l’altro pomeriggio, ha subito infatti un nuovo furto. Per la seconda volta nel giro di quattro mesi i ladri le hanno visitato la casa, una villetta bifamiliare in via Lazzeri a Putignano, e compiuto ancora una volta una marea di danni. Il colpo è accaduto tra le 17,30 e le 18,30. Non quindi a notte fonda, ma in pieno giorno. Testimonianza che anche la luce non scoraggia più i malviventi, ormai pronti a colpire in qualunque ora del giorno, pur di racimolare oro e soldi. Il colpo è stato messo a segno con tanta violenza da lasciare la padrona di casa senza parole, ma con tanta rabbia nel cuore.

«Sono entrati in casa mia - racconta Lisa Chiefa - utilizzando un piede di porco. Hanno fatto quindi saltare la porta-finestra e una volta dentro con un flessibile hanno aperto la cassaforte. Per fortuna in casa non c’era nessuno. Ma solo il pensiero che questa devastazione sia avvenuta in pieno giorno mi ha lasciato un senso di sgomento e di angoscia».

Da qui la decisione di prendere un lenzuolo, scrivere la frase e appendere il tutto alla finestra così che lo sfogo diventi un messaggio condivisibile e una sorta di appello. «Sono sicura che non servirà a nulla - sottolinea la signora Chiefa - e che nessuno mi restituirà quanto mi hanno rubato e soprattutto che mi rimborserà i danni materiale subiti, ma non è più possibile stare a guardare e non far sentire la propria voce». Anche l’obiettivo è chiaro: sensibilizzare istituzioni e forze dell’ordine per mettere un freno a queste razzie quotidiane.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa