Sicurezza
Domani il verdetto al Palazzaccio
C’è da decidere se accogliere il ricorso presentato dalla Procura
PISA. Domani a Roma i giudici della prima sezione penale della Cassazione esamineranno i cinque ricorsi contro la sentenza di non luogo a procedere pronunciata dal Gup, Giuseppe Laghezza, il 6 marzo 2015 nei confronti di Antonio Logli.
Per il 53enne elettricista della Geste la Procura pisana aveva chiesto il processo per omicidio volontario e distruzione di cadavere. Quello della moglie, Roberta Ragusa, sparita nella notte tra il 13 il 14 gennaio 2012 dalla sua casa in via Dini a Gello.
Nel caso in cui la Suprema Corte dovesse respingere i ricorsi, il marito di Roberta non affronterebbe un nuovo esame davanti al Gup per decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio.
A livello di indagini, solo in presenza di fatti nuovi tra ulteriori testimoni o ritrovamento del corpo, la magistratura potrebbe rimetterlo al centro di accertamenti.
Se, al contrario, la Cassazione accogliesse le impugnazioni, Logli si ritroverebbe di fronte a un nuovo Gup per sostenere un'altra udienza preliminare con un esito che potrebbe oscillare tra il rinvio a giudizio in Corte d’Assise e un nuovo proscioglimento.
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