Sicurezza
Bimbi maltrattati, le maestre sospese tornano al lavoro
PISA. Dalla cattedra dell’asilo nido alle scrivanie dei palazzi comunali. Dopo un mese di sospensione dal servizio, Marcella Ricci e Donatella Castiglioni, le sessantenni educatrici dell’asilo nido...
PISA. Dalla cattedra dell’asilo nido alle scrivanie dei palazzi comunali. Dopo un mese di sospensione dal servizio, Marcella Ricci e Donatella Castiglioni, le sessantenni educatrici dell’asilo nido comunale diventato negli ultimi mesi il teatro di violenze e soprusi perpetrati ai danni di bambini da uno a tre anni, sono state riammesse al lavoro, ma trasferite negli uffici comunali. Il provvedimento è scattato ieri, ad un mese dalla sospensione delle due (ex) educatrici finite sul registro degli indagati con l’accusa di maltrattamenti, la stessa che, dopo le indagini dei carabinieri del nucleo investigativo, ha portato agli arresti domiciliari Sonia Iacopa Ori, la 59enne decana delle educatrici accusata di maltrattamenti nei confronti di nove bambini. Ricci e Castiglioni, la prima residente a San Giuliano Terme e la seconda a Cascina, dopo l’inchiesta che ha sconvolto l’intera comunità scolastica sono state sospese dal servizio (come la collega Ori alla quale è stato decurtato anche parte dello stipendio) e ieri riammesse al lavoro in attesa della conclusione dell’inchiesta che, se riuscirà ad accertare le responsabilità, potrebbe far scattare anche il licenziamento per tutte le maestre coinvolte nella triste vicenda. «Scaduto il mese di sospensione, come previsto dalla normativa, le due maestre, in attesa della chiusura delle indagini e tenendo conto che fino ad oggi non sono state raggiunte da alcun rinvio a giudizio, sono state riammesse al lavoro – informa una nota di Palazzo Gambacorti -, ma non negli asili, né a contatto con i bambini». Da quanto appreso le due sarebbero state trasferite in due uffici diversi. Una sarebbe stata destinata alla Direzione 11, che si occupa di cultura e turismo e coordina gli interventi sul litorale pisano, l’altra all’archivio di deposito di Ospedaletto, la struttura che ospita i fascicoli delle pratiche ormai concluse e che non servono più alle attività quotidiane ma che rivestono un interesse di carattere sporadico e per la quale i sindacati hanno denunciato una carenza di personale. Il Comune di Pisa è adesso in attesa della fine delle indagini delle autorità e, conclude la nota di Palazzo Gambacorti, «delle decisioni degli inquirenti e dei risultati dell’azione disciplinare per ulteriori provvedimenti».
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