Il Tirreno

Pisa

Assalto al circolo, sfondano la porta con un furgone

di Mario Neri
Assalto al circolo, sfondano la porta con un furgone

I ladri si sono scagliati per tre volte contro l’ingresso del locale per un bottino di 300 euro. «Inutili gli allarmi, se ne fregano»

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SAN GIULIANO TERME. Butubum. «Pensavo fosse il rumore del cassone di uno dei tanti camion che passano sulla strada. Sa, c’è un dosso, è una vita che aspettiamo venga riasfaltata...». Il signore che parla abita a pochi passa da piazza Togliatti. Ha sentito solo questo. «Butubum».

«Un colpo, forse più di uno, ma non ci ho fatto caso, non sono uscito per vedere». In fondo, non ti può venire in mente che possa succedere. Che alle otto e mezzo di sera, in un paesino addossato lungo il Serchio, poche case sulla strada di Lungomonte, un furgone possa essere usato come testa di ponte e lanciato contro l’ingresso di un locale per mettere a segno un colpo come in una scena Hollywoodiana. Invece è la tecnica che lunedì sera ha utilizzato una banda per derubare il circolo “Bouffet” di Pontasserchio, bar del paese che da tre anni si è rinnovato grazie ad una associazione iscritta alla Csen, il Centro sportivo educativo nazionale. È una tecnica con cui da tempo in tutta la provincia gruppi di banditi danno l’assalto a negozi e banche.

«È incredibile, c'è mancato un pelo. Siamo arrivati appena venti minuti dopo», racconta Marzio Masoni, uno dei gestori. L’altra sera, il circolo era chiuso, il lunedì è turno di riposo, ma in piazza Togliatti c'è passato lo stesso; si era dato appuntamento con gli altri soci dell'associazione, Alessandro Verdecchi e il presidente Liviano Balducci. Anche loro si sono trovati sul posto alle 20.50, di fronte alla porta aperta con i vetri infranti e il ferro battuto della struttura piegato dall’urto. Quando sono arrivati era già tutto finito. Una banda di ladri intorno alle 20.30 si era scagliata con un furgone contro la porta del locale. «Hanno dovuto speronarla per tre volte per buttarla giù, l'hanno sfondata in retromarcia». I malviventi sembra puntassero alle macchinette da gioco, ma al Bouffet, nei giorni di riposo, le lasciano sempre aperte e senza cassa, proprio per scoraggiare i malintenzionati. «Ma si sono diretti alla cassa - racconta Masoni - L’hanno presa di peso e l’hanno portata via strappando tutti i fili elettrici». Nel registratore c'erano circa 250-300 euro.

«Dovremo spendere 3 mila euro per installare una nuova porta. Non c'è più pace - continuano i tre gestori - Non riusciamo più a difenderci. Abbiamo un sistema di allarme e un impianto di video sorveglianza ma non è servito a niente. E questo è il secondo furto che subiamo. Ad ottobre scorso la stessa storia. Si erano introdotto nel circolo passando dal retro. Anche in quel caso razziarono cassa e macchinette».

Sul caso indagano i carabinieri della stazione di Migliarino. Le telecamere hanno ripreso la scena dall'interno. Nelle immagini si vede solo uno dei banditi. È sceso, col volto parzialmente coperto, e in pochi secondi ha saccheggiato il circolo. «Prima - mima la scena Masoni - ha fatto qualche passo verso le slot machine. Quando si è accorto che non avrebbe trovato nulla, è corso verso il bancone e ha divelto la cassa. A bordo credo ci fosse almeno un complice, ma non è mai sceso dal furgone».

Non è escluso che gli autori siano gli stessi che nel pomeriggio erano entrati anche al circolo De Amicis ad Arena Metato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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