Sicurezza
La scomparsa del professor Paolo Meletti
PISA. Ateneo in lutto per la scomparsa del professor Paolo Meletti. Insignito dell’Ordine del Cherubino nel 1976, è stato direttore dell’Orto Botanico dal 1965 al 1981. Meletti si è spento nella...
PISA. Ateneo in lutto per la scomparsa del professor Paolo Meletti. Insignito dell’Ordine del Cherubino nel 1976, è stato direttore dell’Orto Botanico dal 1965 al 1981. Meletti si è spento nella notte tra il 12 e il 13 marzo, a 89 anni. Laureato in Scienze Naturali a Pisa nel 1950, nel 1965 viene chiamato dalla facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali dell’Università di Pisa dove assume la direzione dell’Istituto e dell’Orto, fino all’istituzione dei dipartimenti.
Meletti è stato presidente del corso di laurea in Scienze biologiche; preside della facoltà di Scienze Mfn dal 1979 al 1984; presidente del Seminario didattico della facoltà dalla sua costituzione (marzo 1980) e quindi presidente della Commissione Musei di Ateneo dall’inizio (primavera 1982) fino al 2002. Dal 1965 al 1981 è stato direttore dell’Orto Botanico. E’ stato anche membro del Consiglio di amministrazione dell'Ateneo. A Meletti si deve la compilazione di un “libro bianco” sulle realtà museali dell’Università pisana. Ha continuato ad occuparsi del Sistema museale universitario fino a pochi mesi fa, curando con competenza, passione ed equilibrio la stampa del periodico “Musei dell’Università di Pisa” che aveva ideato e diretto. Sarà nominato curatore onorario del Museo di Storia naturale e del Territorio di Calci.
«La scomparsa del professor Paolo Meletti - ha detto il rettore Massimo Augello - è un grave lutto per l’Ateneo di Pisa, in quanto figura eminente di docente e di studioso».
Il cordoglio del sindaco Marco Filippeschi: «Paolo Meletti è stato un illustre docente, un educatore appassionato e un protagonista della ricerca, un uomo di grande apertura intellettuale e attenzione sociale. Il suo nome è indissolubilmente legato a due luoghi di grande rilievo per Pisa e il territorio, come l’Orto Botanico di cui fu direttore e il Museo di Storia Naturale di Calci di cui fu uno dei promotori e ideatori. La sua memoria sarà di sprone all’impegno di rilancio di questi luoghi di storia e di scienza».
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