Sicurezza
Comune, l’archivio mai potenziato è a corto di personale
La denuncia di Cobas e Uil-Fpl: «Dimezzati i dipendenti In due garantiscono i servizi nel complesso Valdarno»
PISA. «Un servizio importante, rimasto però quasi senza personale».
I Cobas e la Uil-Fpl denunciano i mancati interventi del Comune di Pisa per rafforzare l’organico dell’archivio di deposito di Ospedaletto che «conserva – spiega il sito di Palazzo Gambacorti - i fascicoli relativi alle pratiche ormai concluse che non servono più alle attività quotidiane, ma rivestono un interesse di carattere sporadico».
La struttura, ospitata dal complesso Valdarno, è frequentata ogni giorno da decine di professionisti (geometri, ingegneri e architetti in maggioranza) che si recano in via Bellatalla per la ricerca di pratiche riguardanti soprattutto il settore del’edilizia.
«Un tempo - spiegano i sindacati -, il servizio e le numerose attività che si svolgono all’interno dell’archivio erano assicurate da quattro addetti. Oggi, sono solo due i dipendenti comunali a tenere vivo il servizio: un organico insufficiente per il buon funzionamento della struttura». «Chi è andato in pensione - proseguono Cobas e Uil-Fpl - non è mai stato sostituito, ma negli ultimi tre anni le richieste dei cittadini sono praticamente triplicate. Due dipendenti non sono sufficienti a cercare e trovare le pratiche, scannerizzarle, fotocopiarle, avvisare l’utenza, rispondere al telefono, organizzare le prenotazioni, ricevere il pubblico e svolgere lavori di facchinaggio. Per cercare di migliorare il servizio - proseguono le organizzazioni sindacali -, anche gli ordini professionali (geometri, architetti) e alcuni professionisti, da tempo hanno inoltrato una formale protesta al Comune di Pisa chiedendo di fare qualcosa, ma dall’amministrazione comunale non è arrivata nessuna risposta».
Nel novembre 2014, negli spazi dell’archivio, alla presenza di tecnici e amministratori locali, un seminario ha messo in luce l’importanza del servizio per la cittadinanza e per l’economia locale. «L’archivio, la cui rilevanza economica non è da sottovalutare per Palazzo Gambacorti - aggiungono i rappresentanti dei lavoratori -, non può continuare a funzionare con solo due operatori». Una banale assenza per malattia potrebbe infatti mettere ko il servizio.
«Una situazione insostenibile e ben nota all’amministrazione comunale, che da oltre un anno promette di reintegrare il personale andato in pensione senza però mai prendere un concreto provvedimento», concludono le rappresentanze sindacali che chiedono un intervento immediato e risolutivo.(d.r.)
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