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proposte fidejussioni ridotte del 50%

No del Comune alla polizza di Bulgarella

No del Comune alla polizza di Bulgarella

PISA. No del Comune alla presentazione di una polizza fidejussoria di importo pari al 50 per cento rispetto a quella originale per il centro direzionale Piazza del Terzo Millennio a Ospedaletto. Lo...

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PISA. No del Comune alla presentazione di una polizza fidejussoria di importo pari al 50 per cento rispetto a quella originale per il centro direzionale Piazza del Terzo Millennio a Ospedaletto.

Lo ha formalizzato Palazzo Gambacorti alla Edilcentro di Andrea Bulgarella. Il caso è quello delle cosidette “polizze tossiche”. Il Comune ha chiesto all'imprenditore di inviare una nuova polizza fidejussoria (2 milioni e 900mila euro) per la convenzione urbanistica relativa alla Piazza del Terzo Millennio, visto che quella depositata in precedenza da Bulgarella era stata rilasciata dalla Medusa Spa di Cassino. Una società cancellata dall'elenco delle imprese autorizzate dalla Banca d'Italia che ha poi cessato anche la propria attività. «Mancando pertanto il nulla osta alla sostituzione della polizza originaria con altra di valore pari al 50% di quella originale, siamo di nuovo a chiedervi la sostituzione della polizza originaria da rilasciarsi a cura di istituto bancario o di primaria società assicurativa» scrive l’ufficio attività produttive-edilizia privata alla Edilcentro. Il parere negativo ad accogliere una polizza del valore dimezzato, deriva dal computo dei lavori di urbanizzazione realizzati. «Se si vuol valutare l'importo delle opere realizzate anche riferendosi al quadro di raffronto presentato dall'impresa e senza aver effettuato misure in contraddittorio sul campo, tale percentuale scende a poco più del 21% – sottolinea il Comune –. A ciò deve essere poi aggiunto che nessuna delle opere è stata accettata dagli enti gestori dei sottoservizi né parzialmente collaudata, che alcune di esse, tenuto conto del tempo intercorso dallo loro realizzazione, sono state danneggiate dagli agenti atmosferici». Per l’ente, quindi, l'importo delle opere realizzate è al di sotto del 50% e «che nessuna di esse è stata parzialmente collaudata, non sussistono le condizioni per cui quest'ufficio esprime parere negativo alla sostituzione della polizza con altre di valore pari al 50% di quella originaria».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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