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Ctt Nord affitta i turni ad altre aziende

 Ctt Nord affitta i turni ad altre aziende

La decisione per sopperire alla mancanza di bus: i dipendenti costretti a ferie forzate minacciano lo sciopero

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PISA. Mentre si preparano ad affrontare il primo confronto con Autolinee Toscane, l’azienda del gruppo Ratp che si è aggiudicata la gara regionale per la gestione del servizio di trasporto pubblico locale su gomma in Toscana, i sindacati puntano ancora una vota il dito contro la Ctt Nord.

Le organizzazioni dei lavoratori dissotterrano l’ascia di guerra e si preparano a proclamare un nuovo sciopero che nelle prossime settimane potrebbe paralizzare il servizio nelle province di Pisa, Lucca, Livorno e Massa Carrara.

Il nuovo braccio di ferro tra l’azienda e le organizzazioni sindacali è stato scatenato dalla decisione della società che gestisce il servizio nelle quattro province della Toscana costiera di sub concedere ad alcune ditte private del territorio parte dei turni svolti quotidianamente dai dipendenti della Ctt Nord per sopperire alla carenza dei bus. Un annoso problema, quello della vetustà del parco mezzi, che nonostante il rinnovamento di parte della flotta continua ad essere causa di tensioni con i rappresentanti dei lavoratori.

«Cercando di sopperire alla cronica mancanza di autobus e di personale - spiega la Filt-Cgil di Pisa -, l’azienda ha deciso di sub concedere ad aziende private alcuni turni lavorativi, con effetti negativi sui dipendenti, costretti a ferie obbligate, e bloccando le assunzioni». La scorsa settimana, Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti hanno aperto le procedure di raffreddamento che hanno portato ad un primo incontro tra i sindacati e l’azienda «che – aggiunge la Filt-Cgil - ha sottolineato l’obbligatorietà dello svolgimento del servizio e le difficoltà a farlo senza un parco mezzi adeguato».

Quasi trenta i turni affidati ad aziende esterne nelle province di Pisa (in particolare uno, a Pontedera, gestito dalla Terzo Millennium Travel), Lucca e Livorno. In alcuni casi, gli utenti non vedranno più transitare gli autobus con il marchio della Ctt Nord, ma quelli di altre società del territorio.

«Ciò - proseguono i rappresentanti dei lavoratori – sta provocando confusione anche tra l’utenza». La prossima settimana le parti si rivedranno in sede prefettizia dove, alla presenza di un rappresentante di Palazzo Medici, tenteranno un ultimo tentativo di conciliazione. «Chiediamo il ripristino del servizio e l’acquisto di un numero idoneo di mezzi per svolgerlo – conclude il sindacato - altrimenti proclameremo una prima azione di sciopero». Il 17 marzo, intanto, i sindacati si ritroveranno a Firenze per discutere insieme ad Autolinee Toscane il futuro del trasporto pubblico locale su gomma della regione.

Danilo Renzullo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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