Sicurezza
Calci, la Certosa s’arricchisce con un acquario
Ospitato in tre locali, aprirà il 13 maggio Sarà il più grande d’Italia di acqua dolce
CALCI. Il più grande acquario d'acqua dolce d'Italia. È in corso di realizzazione alla Certosa, museo naturale. Verrà inaugurato ufficialmente il13 maggio alla presenza di rappresentanti delle istituzioni di tutta la Toscana. Comporta una spesa di 200 mila euro, la Fondazione Pisa contribuirà con 40mila euro. Il direttore Roberto Barbuti, deus ex machina del museo di storia naturale, ci accompagna lungo l'accattivante itinerario attraverso i lavori in avanzata fase di esecuzione.
Spiega Roberto Barbuti: «Il settore espositivo è allestito in tre locali comunicanti, posizionati su due livelli; il locale sottostante la cappella del Capitolo, la cantina sotterranea sotto il chiostro grande e uno spazio sotto l'appartamento del priore. In totale circa 250 metri quadrati. I tre locali sono a loro volta in comunicazione con l'attuale galleria. La prima intuizione dell'acquario è stata del professor Ezio Tongiorgi, alcune decine di anni fa. Il nuovo settore è dedicato alla biodiversità di acqua dolce di diverse zone geografiche. Nel sotterraneo sono state posizionate sette grandi vasche dedicate alle acque interne di Asia e America, mentre nel locale adiacente all'attuale galleria le vasche dedicate all'acqua dolce di Africa ed Europa».
Prosegue il direttore del museo: «In un'altra sala sarà presente una vasca tattile, cioè una grande vasca poggiata per terra, nella quale sarà possibile nutrire e ... carezzare delle grandi carpe colorate, le orientali carpe koi. In pratica saranno presenti specie di pesci i cui antenati sono usciti dall'acqua e hanno dato origine ai tetrapodi terrestri e saranno presenti animali che sono "tornati" all'acqua successivamente, come le tartarughe acquatiche d'acqua dolce».
Le vasche sono state realizzate dalla ditta Lamar, di Udine, leader nel settore.
Con questa realizzazione il museo di storia naturale dell'Università di Pisa si pone come uno dei più grandi settori espositivi del mondo dedicato alla fauna d'acqua dolce. Sarà il più grande acquario d'acqua dolce d'Italia con i suoi oltre 400 metri quadrati di esposizione e con i suoi oltre 60 mila litri d'acqua. Nel settore espositivo si prevede anche il recupero, la valorizzazione e l'esposizione di alcuni esemplari della collezione ittiologica del museo. La collezione, consistente in circa 2200 esemplari conservati in alcool, risulta una delle più antiche in assoluto.
Una parte cospicua è dedicata all'ittiofauna del Mediterraneo e delle acque dolci italiane. Saranno selezionate e recuperate le specie che in passato vivevano nel territorio e che oggi sono minacciate o scomparse, come la lampreda e lo storione. L'acquario riveste un importante valore educativo e didattico e si pone tra gli obiettivi la presa di coscienza dell'ambiente della biodiversità contro l'inquinamento e la distruzione degli habitat naturali.
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