Sicurezza
Normale, laboratori e aule sopra il fiume
Progetto per l’attraversamento ciclopedonale Piagge-La Cella
PISA. Un pezzo della Scuola Superiore Normale che dal centro si sposta in periferia, nel luogo più particolare. Un nuovo ponte pedonale sull’Arno, all’altezza delle Piagge, attrezzato con laboratori ed aule. Scenario decisamente avveniristico, ma che muove i primi passi. Il progetto base c’è, si chiama “Origins’ Bridge”, ponte delle origini. Normale, Comune e Regione firmeranno un accordo per andare alla ricerca di finanziamenti europei.
Presentazione. Sul progetto saranno alzati i veli tra una settimana. Sarà infatti presentato venerdì 18 marzo, alle 11, nella Sala Azzurra del Palazzo della Carovana, nel corso di un incontro organizzato dalla Scuola Normale in collaborazione con Anci Toscana (l’associazione dei Comuni). Oggetto: lo studio progettuale per la realizzazione di un’infrastruttura di ricerca e divulgazione scientifica sull’Arno. Parteciperanno Fabio Beltram, direttore della Scuola Normale; il sindaco Marco Filippeschi; Andrea Ferrara, delegato Outreach della Normale; Bruno Valentini, responsabile sviluppo economico Anci Toscana; Elena Conti, Anci Toscana; Andrea Silipo, presidente di Arcotecnica Group, la società che sviluppa il progetto.
Il progetto. Origins’ Bridge è definito dai promotori dell’iniziativa «un centro internazionale per la ricerca sulle origini del Cosmo e della Vita e per la diffusione della cultura scientifica». Da qui la denominazione ponte delle origini. Una proposta «ambiziosa - aggiungono - che muove i suoi primi concreti passi con la presentazione dello studio progettuale». Che prevede la collocazione di Origins’ Bridge in un futuristico ponte pedonale di collegamento tra il Parco delle Piagge con la sponda sinistra dell’Arno, tra La Cella e Putignano. In pratica, il ponte ospiterebbe sopra la sua struttura laboratori di ricerca e anche spazi di aggregazione, nelle vicinanze di luoghi similari, e comunque dedicati a studio, ricerca e giovani, come il Polo Piagge dell’Università, la biblioteca comunale e il centro espositivo Sms. «Un’opera architettonica di grande pregio efficiente e sostenibile - prosegue la descrizione - che, oltre ad ospitare il centro accademico di eccellenza, in grado di attrarre i migliori talenti e studiosi da tutto il mondo, avrà anche un ruolo di pubblica utilità: sarà centro espositivo e di aggregazione e potrà portare Pisa e l’Italia intera all’avanguardia nel campo della ricerca scientifica».
Contributi europei. Dal progetto alla realizzazione il passo non è certo immediato. A cominciare dai costi (diversi milioni di euro). Anche per questo Normale, Comune e Regione firmeranno un accordo di collaborazione che ha come obiettivo quello di favorire la conquista di un finanziamento comunitario. Sarà la Scuola a presentare il progetto alla Commissione europea, con il sostegno della Regione. Al Comune il compito di assicurare la fattibilità sotto il profilo urbanistico. «L’immobile - si legge ancora nella descrizione - sarà innovativo sia come infrastruttura di ricerca che come exhibition center, come sta avvenendo in molte città universitarie, coniugando ricerca, innovazione e divulgazione». Tutte carte da giocare sullo scenario europeo.
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