Il dolore
Normale, c’è già un nome per il posto di Beltram
In autunno scade il mandato quadriennale per l’attuale presidente La prima candidatura arriva dal docente di chimica Vincenzo Barone
PISA. Il professore di chimica Vincenzo Barone, originario di Ancona, si candida a direttore della Scuola Normale Superiore. Il mandato quadriennale di Fabio Beltram scade infatti a fine ottobre. Nei corridoi stemmati e blasonati di premi Nobel della sede storica della Normale, in quel Palazzo della Carovana, qualcosa si muove per la corsa alla direzione che fu di prestigiosi e riconosciuti scienziati come Ulisse Dini e Leonida Tonelli e grandi umanisti come Alessandro D'Ancona. La "carovana" di Piazza dei Cavalieri è piena di bisbigli su chi salirà alla conduzione ma le voci, i rumors, le indiscrezioni concordano nel sostenere che Barone è il primo a candidarsi alla direzione. Lui risponde con un secco ma cortese "no comment". Anche i suoi uffici tirano su un muro di fermo rifiuto a dare qualsiasi informazione sull'argomento. Uno dei motivi per cui non si calano ancora ufficialmente le carte sul tavolo della candidatura alla direzione della Normale, è da imputarsi alla necessità di varare il regolamento delle elezioni dopo che è stato cambiato lo statuto. Fatto sta che Barone è una figura di spicco per la Normale sia per il forte attaccamento alla "istituzione Scuola" che per la sua specchiata carriera e vita di scienziato di chimica teorica e computazionale. Al suo attivo, Barone ha oltre 600 pubblicazioni e circa 27mila citazioni. Questo spessore di uomo di scienza, lo ha portato a fare una lectio magistralis all'apertura dell'anno accademico dell'Università Ca'Foscari in quel di Venezia. Subito dopo la laurea ottenuta con lode, ha continuato i suoi studi a Berkeley, Parigi, Grenoble e Montreal. Approda alla Scuola Normale nel 2008 ma ancor prima, è stato direttore dell'Istituto per i processi chimico fisici (Ipcf) del Cnr. Nel 2013 diventa direttore del laboratorio Dreams e lo apre alla cittadinanza mostrando, in quella che venne definita la caverna, le ricostruzioni in 3D di molecole, proteine e gli scavi archeologici e la ricostruzione dell'agorà di Segesta. Fu quello uno dei pochi momenti in cui la Scuola si è aperta veramente alla cittadinanza che ha potuto apprezzare quelle competenze scientifiche così alte che diventano fantascienza come sperimentarono i visitatori del Dreams. A proposito dell'attaccamento del prof. Barone alle istituzioni, nel 2012 è stato nominato dal ministro Francesco Profumo nel Comitato nazionale dei garanti per la ricerca assieme a altre sei personalità accademiche; quello che all'epoca fu chiamato il comitato dei sette saggi. Barone è anche presidente del gruppo di esperti della valutazione dell'area chimica dell'agenzia nazionale Anvur.
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