Lutto
La Confedilizia: «Il mercato va grazie alla legge»
«Dopo anni di crisi dovuti alla ipertassazione, iniziata con il Governo Monti che aveva aumentato le rendite catastali del 60%, finalmente un cambio di rotta positivo con la legge di stabilità per il...
«Dopo anni di crisi dovuti alla ipertassazione, iniziata con il Governo Monti che aveva aumentato le rendite catastali del 60%, finalmente un cambio di rotta positivo con la legge di stabilità per il 2016 che contiene misure importanti nelle politiche fiscali per il comparto immobiliare, ad esempio: l'eliminazione della Tasi sull'abitazione principale, la riduzione del 25% di Imu e Tasi per gli immobili locati a canone concordato e la detassazione del comodato misura questa che aiuterà le famiglie per risolvere i problemi abitativi dei giovani e degli anziani». Così il presidente pisano di Confedilizia Gambini racconta il mercato immobiliare.
«I canoni di locazione relativi a febbraio 2016, rispetto al 2015, hanno segnato un + 0,69%, un piccolo segnale di ripresa, per la città - prosegue - La Fiaip, che aderisce a Confedilizia, ha stimato che le compravendite, sia pure a distanza di soli due mesi dall'entrata in vigore della legge di stabilità, hanno segnato un + 7%. A Pisa, ad esempio, per un immobile di categoria A/2 con rendita catastale di euro 600 con una pertinenza C/2 con rendita catastale euro 50 locato con contratto concordato, si avrà un risparmio fiscale di euro 100,80 annue. Per quanto riguarda la prima casa con una pertinenza, con gli stessi riferimenti di rendita catastale si potrà avere un risparmio fiscale di euro 220,36 annui: si può sostenere che il mercato immobiliare dovrebbe avere finalmente intrapreso la strada verso l'uscita dalla crisi per avviarsi verso una fase caratterizzata dalla stabilità dei prezzi e dall'aumento delle transazioni. Come Confedilizia sostiene da tempo, serve con urgenza, anche, un intervento di detassazione degli immobili locati ad uso diverso dall'abitativo che, oggi, subiscono un'imposizione che può arrivare ad erodere anche all'80% del canone, situazione questa che Confcommercio e Confesercenti hanno riconosciuto e hanno concordato per l'applicazione del regime della cedolare secca anche per l'uso diverso».
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