Sicurezza
Infiltrazioni mafiose un ciclo di eventi per «ridurre i rischi»
Un progetto che unisce sette soggetti del territorio Si chiama “Terre resistenti”: andrà avanti per tre mesi
PISA. Sette soggetti diversi uniti da un progetto comune: sensibilizzare il territorio alle problematiche dell'infiltrazione mafiosa. «Un tema delicato, difficile da affrontare in luoghi che lo percepiscono come lontano - come sottolinea Paola Bitonti di Libera- che richiede, pertanto, uno sforzo sinergico». Questa l'idea alla base di "Terre resistenti", il ciclo di iniziative in programma in città da marzo a giugno, ideato da un comitato che mette insieme il presidio "Giancarlo Siani" e il coordinamento provinciale di Libera,il circolo Arci "Placido Rizzotto", il comitato territoriale dell'Arci di Pisa, il circolo Legambiente e la Cgil di Pisa. Ad unirli, in particolare, l'interesse verso il tema della legalità in rapporto al settore agricolo, quello a cui sono dedicate le iniziative. «Parlando con la gente ci rendiamo sempre più conto che manca una conoscenza puntuale di questi fenomeni, mentre ci si basa troppo sul sentito dire - ha spiegato la presidente del comitato territoriale dell'Arci di Pisa, Stefania Bozzi - da cui la necessità di programmare degli incontri informativi, e formativi, che si appoggino a dati concreti». Gli appuntamenti previsti sono quattro, uno al mese a partire da marzo. «La scelta della data di inizio non è casuale - ha spiegato Giulia Biagetti, vicepresidente del circolo Arci "Rizzotto" - ma si riallaccia ad una serie di ricorrenze importanti, come quella del 21 marzo, "Giornata della memoria e dell'impegno" in ricordo delle vittime delle mafie». La prima iniziativa, in programma martedì 15 marzo presso il circolo Arci "Sunset Strip", verterà intorno al progetto musicale e culturale "Terre di musica" della band Parto delle Nuvole Pesanti, un viaggio tra i beni confiscati alle mafie; nella stessa occasione, i volontari di Libera e Arci condivideranno le esperienze vissute nei campi della legalità del meridione. Si continua il 14 aprile, quando Libera presenterà il libro "Io non taccio", narrazione delle intimidazioni vissute da numerosi giornalisti a causa del proprio lavoro.
Enza Chiappone
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