Attenzione
Nonna diventa corriere della droga: «Avevo problemi di soldi»
PISA. Parte dal Galilei di Pisa e termina a Roccastrada (Grosseto) una storia di corrieri della droga con protagonisti da pensione e prostitute con regolare contratto per esercitare la professione. I...
PISA. Parte dal Galilei di Pisa e termina a Roccastrada (Grosseto) una storia di corrieri della droga con protagonisti da pensione e prostitute con regolare contratto per esercitare la professione.
I finanzieri pisani hanno arrestato una donna di origini tedesche di 67 anni arrivata in Maremma con 43 ovuli di cocaina nell'intestino e un dominicano di 47.
Eveline Karim era partita da Rotterdam con un volo atterrato all'aeroporto di Pisa. La donna, originaria della Germania dell'Est, aveva accettato di trasportare tutta quella cocaina per soldi. Le avevano promesso un compenso di 1.000 euro per fare quel viaggio in aereo, arrivare poi in Maremma ed evacuare i 43 ovuli. Ma la finanza sapeva dell'organizzazione di quel viaggio: a raccontarlo alle fiamme gialle era stato un altro corriere fermato a febbraio all'aeroporto di Pisa. Un'altra donna, olandese questa volta, che aveva una quarantina di ovuli in pancia. Giovane, bella. Ed è qui che l'indagine sembra trasformarsi in pagine scritte dalla penna di un romanziere: la ragazza olandese ha spiegato ai militari di essere una prostituta con regolare contratto, che lavora in un locale di Rotterdam, dove vive anche l'uomo arrestato, Enriquez Marte che tutti però conoscono con il nome Mario.
La ragazza, una volta liberata dagli ovuli, ha deciso di collaborare con i finanzieri raccontando che nel giro di qualche settimana un'altra donna sarebbe atterrata a Pisa con gli ovuli in pancia. Ma nessuno poteva aspettarsi che a fare da corriere della cocaina che arriva in Maremma fosse una donna di 67 anni. Una donna originaria della Germania dell'Est che si è presentata al suo primo appuntamento con il crimine vestita con abiti dimessi.
La donna ha deciso di parlare con il giudice durante l'udienza di convalida dell'arresto che si è svolta nel carcere di Pisa.
Si è fidata nel farsi inserire gli ovuli nell'intestino, si è fidata che fossero confezionati bene e che non le potesse succedere nulla. Ma quando è arrivata con l'olandese che le aveva organizzato il viaggio a Roccastrada ha trovato la Guardia di finanza. Per tre giorni è stata ricoverata all'ospedale Misericordia di Grosseto dove le sono stati fatti evacuare gli ovuli: alla fine sono stati sequestrati 400 grammi di cocaina. (f.g.)
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