Sicurezza
Trovato morto a 19 anni: alcol e droga dietro la fine di Florian
Pisa: la Procura indaga con l’ipotesi di morte per conseguenza di altro delitto. Si cerca chi ha passato la notte con il giovane
PISA. Un malore fatale a seguito dell’assunzione di un cocktail di alcol e droga e un fascicolo aperto dalla Procura con l’ipotesi di reato di morte come conseguenza di altro delitto.
[[atex:gelocal:il-tirreno:pisa:cronaca:1.13102764:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pisa/cronaca/2016/03/10/news/la-famiglia-di-florian-non-e-morto-per-l-alcol-e-la-droga-su-di-lui-calunnie-1.13102764]]L’esito dell’autopsia su Florian Gregor Schmidt, 19 anni (era nato il 7 ottobre 1996), studente del Russoli di origine tedesca, residente a Montescudaio, trovato morto intorno alle 7 di martedì sul prato accanto al Battistero in Piazza dei Miracoli, ha escluso un’origine violenta alla base del decesso. Il medico legale Luigi Papi, incaricato dal sostituto procuratore, Giancarlo Dominijanni, dalle 16 alle 19,30 circa ha eseguito l’esame sul corpo dello studente. Presente anche il consulente nominato dalla famiglia di Florian, la dottoressa Federica Gori, che si è affidata all’avvocato Massimiliano Ferretti in questa prima fase dell’inchiesta. I genitori vogliono sapere cosa ha ucciso il loro figlio.
L’autopsia. Stando a quanto emerso nel corso dell’autopsia nello stomaco del giovane è stata accertata un’abbondante quantità di alcol. La prima ipotesi che si fa largo è quella di un cocktail fatale a base di liquori e droghe. Il livello di assunzione delle sostanze sarà definito con maggiore precisione con il responso dell’esame tossicologico.
L’indagine. Il fascicolo aperto dalla Procura punta a chiarire se lo studente abbia ricevuto da qualcuno con cui può aver passato la notte alcol e droga in quantità tale da provocarne la morte. Di qui il decesso come conseguenza di altro delitto, quello dello spaccio. Al momento non ci sono persone iscritte sul registro degli indagati e i riscontri dei carabinieri proseguono con accertamenti nel giro di amicizie del ragazzo. Uno degli elementi, tra i tanti sotto la lente degli investigatori, è il racconto fatto da Florian a scuola intorno alla metà di ottobre circa un pestaggio che avrebbe subito. E di questo episodio avrebbe mostrato i segni con un livido sul petto.
Fiori e pensieri. “Non muore mai chi vive nel cuore di chi resta” hanno scritto sulla foto di Florian i compagni di scuola che ieri mattina hanno voluto ricordarlo nel luogo dove martedì è stato ritrovato il suo cadavere. In Piazza dei Miracoli si sono presentati i compagni di scuola con la dirigente scolastica, Gabriella Giuliani e alcuni insegnanti. In quello spiazzo in cui Florian si è sdraiato, mettendo lo zainetto sotto la testa come un cuscino, senza più rialzarsi hanno deposto mazzi di fiori e cartelli dedicati all’amico scomparso.
Un pellegrinaggio dalla scuola - il Russoli è statao listato a lutto con un nastro nero all’inferriata - bagnato delle lacrime e da una domanda che arrovella chi conosceva il diciannovenne sempre sorridente. Perché è morto.
«Era difficile tenerli in aula - ha detto la preside - e per questo abbiamo organizzato questo momento di riflessione collettiva. Florian era uno studente capace, di buon profitto. Che sognava di diventare architetto». Il sogno di Florian, il cui pendolo della vita negli ultimi tempi oscillava un po’ troppo negli eccessi fino ad allora coltivati senza degenerare, svanito sotto la pioggia di marzo in una delle piazze più belle del mondo.
LA DEDICA DELL'ARTISTA STEFANO TONELLI
Dedicato a Florian,giovane e gioiosa luminescenza che ha scelto Piazza dei Miracoli come "stazione" per ritornare a casa.
Pubblicato da Stefano Tonelli su Mercoledì 9 marzo 2016
Dedicato a Florian, giovane e gioiosa luminescenza che ha scelto piazza dei Miracoli come "stazione" per ritornare a casa». Ha scelto queste parole Stefano Tonelli, artista di Montescudaio, per ricordare Florian. Dedica speciale pubblicata su Facebook da Tonelli che viveva a poche decine di metri dall’abitazione della famiglia dello sfortunato ragazzo di origini tedesche. Insieme alle parole l’artista ha abbinato una bella immagine (qui di lato). «L’immagina è una figura delicatissima di cui si vede il volto in una sorta di sospensione, come all’inizio di un viaggio - spiega Tonelli - mi ricordo questo ragazzo come un folletto gioioso. Uno di quei personaggi che facilmente puoi associare ad un personaggio simile al Piccolo Principe. Ero a Roma quando ho saputo la notizia e ho voluto preparare questo disegno proprio per lui. Era un giovane, uno di quelli che sei curioso di vedere come affronterà la vita, e amava l’arte. Mi ha toccato molto la sua scomparsa, così come ha commosso la gente di Montescudaio. Un piccolo modo per prendere per mano le persone che avvertono la forte sensazione di perdita, con la speranza che anche se in minima parte questa immagine possa alleviare il dolore della famiglia».
LA NOTA DELLA FAMIGLIA: SU DI LUI CALUNNIE
Philip Schmidt, fratello maggiore, durante un incontro con Simona Fedeli, ha incontrato il sindaco di Montescudaio. A rendere pubblici i contenuti del colloquio è stato proprio il sindaco che ha diffuso una nota dopo averla concordata con la famiglia Schmidit: "Philip - scrive Fedeli - è il portavoce ufficiale della famiglia, distinto e lucido, pur nel dolore e nella commozione, mi ha riferito dello sdegno con cui hanno appreso le notizie circa i risultati dell'autopsia del fratello. Egli riferisce che le cause della morte sono ignote e al momento non sono attribuibili ad alcool e droga". Per questo i familiari, prosegue la nota, "hanno già intrapreso vie legali per l'ipotesi di diffamazione" perché non vogliono "che il nome di Florian venga infangato con queste calunnie".
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