Proteste
Lotta al terrorismo e diritti fondamentali
Seminario con giudici, giornalisti e studiosi sull’equilibrio tra libertà personali e necessità di indagare
PISA. Sconfiggere la minaccia terroristica salvaguardando le libertà individuali e le garanzie dello stato di diritto.
È questa la sfida che affrontano oggi i Paesi occidentali. La necessità di mantenere il delicato equilibrio tra politiche di sicurezza da una parte e diritti fondamentali dall'altra. Dopo gli attacchi che hanno straziato Parigi nel 2015, causando centinaia di vittime, le istituzioni francesi hanno reagito - tra le altre cose - con la recente dichiarazione dello stato di emergenza e col tentativo di rendere permanenti le misure d'eccezione, inserendole nella Costituzione.
Ma si può dire davvero che il rispetto delle regole giuridiche nel vivere sociale è in antitesi con le esigenze di sicurezza dei cittadini? A questa e altre domande cercherà di dare una risposta il seminario: "Terrorismo internazionale. Politiche della sicurezza. Diritti fondamentali", che si terrà nell’aula Magna del Polo Carmignani domani (inizio alle 14,30) e sabato. L'incontro - in ricordo di Alessandro Pizzorusso - è organizzato da Questione Giustizia e Magistratura democratica, in collaborazione con Medel, Magistrats européens pour la démocratie et les libertés, Università di Pisa, Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, Ordine avvocati di Pisa, Ordine avvocati di Livorno e Ordine dei giornalisti della Toscana.
Alcuni tra i massimi esperti del settore discuteranno delle nuove forme di terrorismo e delle forme di contrasto nazionali e internazionali. Attenzione sarà dedicata alla cooperazione penale, al ruolo della Corte penale internazionale, di Eurojust e delle altre istituzioni europee. Sarà analizzato l'impatto del terrorismo sui diritti delle persone, in particolare sui più deboli e i migranti. Magistrati di varia provenienza analizzeranno cosa accade nei loro Paesi. Tra i relatori: Franco Roberti, procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, Giovanni Salvi, procuratore generale della Repubblica presso la Corte di appello di Roma, Armando Spataro, procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Torino, Cuno Tarfusser, presidente della pre-Trial Chamber della Corte penale internazionale, Luigi Marini, legal adviser Permanent Mission of Italy to the U.N., Franco Ippolito, presidente del Tribunale permanente dei Popoli e Carlo De Chiara, presidente di Magistratura democratica.
I lavori si soffermeranno anche sulle relazioni che si innestano tra paura, sicurezza e terrore e sul ruolo dei media. Porteranno la loro testimonianza Carlo Bonini, giornalista ed editorialista (La Repubblica), Bernardo Valli, giornalista, scrittore ed editorialista (La Repubblica) e Franca Selvatici, consigliere Ordine dei giornalisti della Toscana. Non mancherà il punto di vista di studiosi e avvocati, tra cui: Francesco Caia, consigliere del Consiglio Nazionale Forense, Umberto Curi, professore emerito di Storia della Filosofia dell'Università di Padova, Massimo Donini, ordinario di diritto penale dell'Università di Modena, Renzo Guolo, professore di sociologia dell'Islam dell'Università di Padova, Adriano Prosperi, professore emerito della Scuola Normale Superiore di Pisa, Roberto Romboli, direttore dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Pisa.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
