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Confesercenti: «Accesso al credito difficile»

«I dati vanno letti con attenzione. È vero che il secondo semestre del 2015 ha visto una forte ripresa del mercato, ma venivamo da un periodo in cui si è toccato il minimo storico di compravendite....

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«I dati vanno letti con attenzione. È vero che il secondo semestre del 2015 ha visto una forte ripresa del mercato, ma venivamo da un periodo in cui si è toccato il minimo storico di compravendite. Una ripresa che comunque riguarda abitazioni di valore medio-alto». Così Davide Renieri, responsabile dell’Anama Confesercenti di Pisa e titolare dell’agenzia immobiliare Ubi Maior, commenta i dati delle compravendite di case elaboratori dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate. Secondo Renieri, ad influire nel settore sono soprattutto le difficoltà riscontrate dai potenziali acquirenti nell’accesso al credito. «Acceso ancora molto difficoltoso - spiega il responsabile dell’Anama -. Un esempio? Ho un compratore che sta attendendo da ottobre che la banca sblocchi la sua richiesta di mutuo dopo almeno un paio di perizie sull’abitazione da acquistare. I mutui hanno tassi favorevoli, ma al massimo coprono il 70% del valore. Insomma se non hai almeno un 30% di liquido rispetto al costo della casa, è impossibile avvicinarsi al sistema bancario. Non a caso, dalle agenzie immobiliari sono sparite le giovani coppie che provano ad acquistare la prima casa, magari con un solo stipendio». Accesso al credito limitato, ma costo degli immobili calato. «Sicuramente a questa vivacità del mercato degli ultimi mesi ha contribuito il calo dei prezzi: le abitazioni costano mediamente il 10% in meno, con punte del 15% nel caso in cui il proprietario abbia davvero bisogno di vendere, ma si tratta - conclude Renieri - di un mercato che vede operazioni su immobili di valore medio-alto (sopra i 250-300.000 euro) e quindi da parte di persone con una discreta possibilità economica».

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