Trasporti
Case, calano i prezzi e compravendite boom
Negli ultimi tre mesi del 2015 sono cresciute dell'85 per cento
PISA. Calano i prezzi, aumentano le compravendite. E il mercato immobiliare risorge. Nel 2015 sono state 1.218 le trattative andate in porto per l'acquisto di una casa sul territorio comunale, 3.641 quelle nell'intera provincia, con un notevole incremento rispetto alle compravendite avvenute nel 2014. Una ripresa che fa ben sperare gli addetti ai lavori e un intero settore, quello immobiliare, affossato dalla crisi economica che dal 2008, insieme alla chiusura dei rubinetti bancari, ha sotterrato le speranze di chi aveva necessità di comprare o cedere una casa. Il 2015 potrebbe essere ricordato quindi come l'anno della svolta, anche se tutti invitano alla cautela.
È vero, lo scorso anno c'è stato un piccolo boom, ma favorito soprattutto dal crollo dei prezzi «che - fa notare Leonardo Sbrana, titolare dell'agenzia immobiliare Le Colonne - non si identificano nel potenziale valore del mercato». «La vera ripresa c'è soprattutto quando i prezzi aumentano - prosegue -. Oggi, chi vuole incontrare la domanda deve rinunciare per forza ad una parte del valore economico dell'immobile». Se, ad esempio, fino a circa cinque anni fa un bilocale a Cisanello poteva essere messo in vendita con un prezzo medio di 130.000 euro, oggi le speranze di vendita si aggirano intorno ai 90.000. Stesso discorso per gli appartamenti in centro, che hanno subito un calo del 15% del valore economico. Gli unici a reggere sul mercato sono invece le piccole abitazioni del centro, in particolare monolocali e bilocali dai 35 ai 50 mq. Il calo dei prezzi, i mutui agevolati e le facilitazioni per le giovani coppie o per chi acquista una prima casa hanno dato uno scossone al settore. A certificarlo sono i dati dell'Osservatorio mercato immobiliare (Omi) dell'Agenzia delle Entrate, secondo i quali il periodo più florido per comprare o vendere un immobile a Pisa e provincia è il trimestre ottobre-dicembre. Nei tre mesi a cavallo tra l'autunno e l'inverno del 2015, sul territorio comunale sono state vendute e comprate 480 case, 1.167 nell'intera provincia con un incremento rispettivamente dell'84,6% e del 27,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (la percentuale regionale è di più 21,9%). Il 37,3% degli acquirenti pisani ha comprato una casa di medie dimensioni (34% nel resto della provincia). Pochi invece si accontentano di un monolocale (6,9% a Pisa, 5% in provincia) o di una casa di piccole dimensioni (21% a Pisa, 20% in provincia). Il 17,8% dei pisani (19,4 in provincia) ha acquistato una casa media-piccola; il 13% (14% nel resto della provincia) ha investito invece in un immobile di grandi dimensioni.
Eppure l'anno si era aperto in modo drammatico per gli addetti ai lavori con un meno 20,2% di compravendite di case nel periodo gennaio-marzo, quando in città i notai hanno sottoscritto il passaggio di proprietà di solo 185 abitazioni (718 nel resto del territorio provinciale). Tra aprile e giugno si è materializzata la ripresa con oltre il 21% di abitazioni in più vendute rispetto al 2014. La ripresa è diventata stabile nel triennio luglio-settembre (più 31,6% in città e più 15,8% in provincia), fino al boom di fine anno.
«Si tratta in maggioranza di operazioni per l'acquisto di prime case, favorite dalla riapertura dei rubinetti delle banche, ma soprattutto dal calo dei prezzi - sottolinea Ranieri Fochi, titolare dell'agenzia immobiliare Il Mattone e vice-presidente della Fimaa-Confcommercio Pisa -. Il prezzo è ormai diventato l'elemento principale per la vendita di un immobile e il principio alla base del mercato, che rischia un nuovo stop in caso di un rialzo dei costi».
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