Sicurezza
Affitti, arrivano i fondi per chi non può pagare
PISA. Una boccata d'ossigeno per coloro che si trovano in una situazione di morosità incolpevole. Da oggi infatti, tutti quei locatari che possono dimostrare di versare in una condizione di morosità...
PISA. Una boccata d'ossigeno per coloro che si trovano in una situazione di morosità incolpevole. Da oggi infatti, tutti quei locatari che possono dimostrare di versare in una condizione di morosità dovuta alla perdita del lavoro o alla propria situazione socio-economica, possono partecipare al bando nazionale per l'assegnazione di fondi ad hoc.
«È una misura questa che, assieme agli altri interventi messi in campo, andrà ad alleggerire la tensione abitativa sul territorio del comune di Pisa», spiega l'assessore alla casa del Comune di Pisa Ylenia Zambito. I requisiti per partecipare al bando sono quelli di avere già in corso uno sfratto alla data del 9 marzo e di poter dimostrare la propria non colpevolezza nei ritardi del pagamento del canone di locazione.
In totale saranno stanziati 170mila euro per Pisa, ma questo provvedimento interessa anche i comuni di Cascina, San Giuliano Terme e Pontedera.
«Questi sono i comuni della provincia con la più alta tensione abitativa – spiega Marco Cecchi, assessore alle politiche abitative del Comune di Pontedera –. Grazie a questi fondi nazionali e a quelli regionali cerchiamo di coordinare una serie di interventi per limitare i disagi dovuti agli sfratti. Tuttavia, queste politiche sono di giovane istituzione e solo da qualche anno sono state messe in pratica».
I risultati comunque si vedono. Relativamente al bando dello scorso anno, il 2015, su 77 famiglie che su Pisa hanno richiesto aiuto, ben 57 si sono viste rispondere con il rinvio di uno sfratto, con un nuovo contratto o infine con l'assegnazione di un alloggio popolare (quando ben posizionate in graduatoria). In generale si possono erogare fino a 8mila euro per ripianare una morosità o fino a 3mila per la cauzione per un nuovo alloggio. Purtroppo, però, non tutte le famiglie hanno visto le proprie domande accolte, poiché i finanziamenti del bando regionale dello scorso anno erano esauriti. Per questa ragione la Commissione territoriale per le politiche abitative, un organo composito che comprende le associazioni di categoria, i rappresentanti dei Comuni e della Prefettura, ha inviato una lettera al prefetto con un obiettivo chiaro. «Abbiamo segnalato al prefetto i nominativi di coloro che l'altro anno non poterono usufruire dei fondi regionali, chiedendo per loro un rinvio dello sfratto – spiega Ylenia Zambito –. In questo modo queste famiglie potranno partecipare al bando nazionale e così risolvere la loro situazione». La richiesta della Commissione si è resa necessaria nell'ottica di risolvere la problematica vissuta da questi nuclei familiari, nella ragionevole certezza che la morosità sarà sistemata grazie all'apertura del bando nazionale.
Luca Della Maggiora
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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