Il Tirreno

Pisa

Via libera al “mini ospedale” di San Giuliano

di Mario Neri
Via libera al “mini ospedale” di San Giuliano

La giunta ha approvato la costruzione del polo socio-sanitario alle cave. Macaluso: «Visite, posti letto e tariffe agevolate»

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SAN GIULIANO TERME. Dall'alto assomiglierà ad una grande "H". Due braccia più lunghe e una specie di passerella a metà, per mettere in collegamento ambulatori e centri di ricerca, la residenza per anziani e il centro di riabilitazione. Una struttura da 6.700 metri quadrati costruita su due piani, non di più, per renderla meno invasiva possibile. E poi, intorno, un parco agricolo di quasi cinque ettari. Sono i numeri della delibera con cui la giunta di Sergio Di Maio due settimane fa ha dato il via libera alla realizzazione del nuovo polo socio-sanitario.

Una cittadella della salute che crescerà in un'area a sud ovest del capoluogo, proprio a ridosso della strada di Lungomonte nella zona delle cave. Il progetto - frutto di un accordo fra Società della Salute, Asl e i Comuni di San Giuliano e Vecchiano - modifica le previsioni urbanistiche sull’area. Esulta il sindaco Di Maio: «Prima di approvare una variante al regolamento urbanistico, lì era contemplato soltanto lo sviluppo di un centro polifunzionale dedicato allo sport. La modifica ai piani urbanistici ci ha consentito invece di offrire alla comunità una struttura importante dal punto di vista dei servizi sociali e pubblici. È davvero un grande risultato». Per il territorio quella “H” diventerà un piccolo centro sanitario di eccellenza con un ospedale di comunità dedicato alla medicina generale con dieci posti letto, altri dieci posti letto in una struttura di accoglienza per le persone in "stato vegetativo", un poliambulatorio; poi un centro di riabilitazione motoria e un centro di ricerca per disturbi della coscienza. per cui c’è già un accordo fra Scuola Superiore Sant'Anna, dall'università di Pisa e dall'Azienda ospedaliero-universitaria. Infine, nel cuore della cittadella nasceranno anche una residenza sanitaria assistenziale da 52 posti, alcune residenze protette destinate a persone anziane o a famiglie disagiate e a rischio di emarginazione, un'unità complessa di cure primarie, poi parcheggi e un parco pubblico.

A realizzarla, con un investimento di circa 8 milioni di euro, sarà il Consorzio Casa della Salute con il sostegno delle cooperative Isbem, Agape e Selios.

«Questa cittadella darà la possibilità a San Giuliano e Vecchiano di non perdere i posti letto delle Rsa che oggi non sono più a norma e rischiano di venir smantellate - dice Carlo Macaluso, presidente del consorzio Casa della Salute - Ma sono molte le sfide: ad esempio quelle di offrire visite specialistiche e prestazioni di diagnostica di base come ecografie, ecodoppler allo stesso prezzo che il cittadino paga col ticket». Come sarà possibile visto che la struttura non sarà pubblica? «La nostra ragione sociale non prevede gli utili - continua Macaluso - ma solo il pareggio di bilancio. In questo modo si abbatteranno le liste di attesa e i residenti dell’area non saranno costretti a recarsi a Cisanello, almeno per l’80% delle esigenze ambulatoriali».

I primi cantieri dovrebbero aprire fra circa due mesi. Si tratterà di opere preliminari per la realizzazione di una strada di ingresso alla zona con la riqualificazione di via Di Giacomo e una rotatoria fra la via del Brennero e la via Niccolini. «Il via alla costruzione degli edifici - spiega l'architetto Manrico Logli, uno dei progettisti insieme a Luigi Pierotti e Massimo Del Seppia - è previsto a settembre e il completamento dell'opera dovrebbe arrivare entro un anno e mezzo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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